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Contratti a Tempo Determinato.... sempre peggio ! PDF Stampa E-mail
mercoledì 02 luglio 2008
Image Il Decreto Legge 112 del 2008, entrato in vigore il 25 giugno scorso, rappresenta la manovra complessiva del Governo in vari ambiti della vita del paese. Prendiamo qui in esame un aspetto particolare di questo decreto, che modifica la normativa dei contratti a tempo determinato, peggiorando, se possibile, quanto già previsto dalla Legge 368 del 2001 e modificato dalla Legge 247 del dicembre 2007 che aveva recepito l'Accordo tra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria del 23 luglio 2007.

 - Il primo aspetto assolutamente prioritario è che viene modificato l'articolo 1 della Legge 368, nel quale rimane espressamente scritto che “il contratto di lavoro subordinato è stipulato di regola a tempo indeterminato”, ma le deroghe vengono del tutto ampliate inserendo che i contratti a tempo determinato possono essere stipulati a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo “.....anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro.” In questo modo si estende quindi la possibilità di lavoro a tempo determinato senza alcuna specifica limitazione.

- Con la seconda modifica si introduce la possibilità attraverso “.... disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale....” di allungare il periodo di 36 mesi già previsti come limite dei contratti a tempo determinato (anche se con ulteriore deroga). In questo modo crolla di fatto l'impianto già farraginoso della precedente legge e si lascia campo libero a possibili soluzioni concordate che vadano oltre i limiti sino ad ora previsti.

- Stesso discorso (e uguale frase inserita) vale per la terza modifica che prevede la medesima deroga lasciata a sindacato (quello “maggiormente rappresentativo a livello nazionale” ???) ed azienda, sul discorso della preferenza nelle assunzioni a tempo indeterminato. Anche in questo caso viene lasciato al sindacato l'onere di decidere un diverso criterio di assunzione tempo indeterminato.

 

Riportiamo il testo delle modifiche apportate

 Decreto Legge 112 del 2008

ARTICOLO 21 Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato

1. All’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo6 settembre 2001, n. 368, dopo le parole «tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo» aggiungere le parole: «,anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro».

2. All’articolo 5, comma 4-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, come modificato dall’articolo 1, comma 40, della legge24dicembre2007,n.247,dopo le parole «ferma restando la disciplina della successione di contratti di cui ai commi precedenti » aggiungere le parole: «e fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale».

3. All’articolo 5,comma4-quater, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, come modificato dall’articolo 1, comma 40, della legge24dicembre2007,n.247,dopo le parole «ha diritto di precedenza» aggiungere le parole: «fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale».

4. Decorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali procede ad una verifica, con le organizzazioni sindacali dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, degli effetti delle disposizioni contenute nei commi che precedono e ne riferisce al Parlamento entro tre mesi ai fini della valutazione della sua ulteriore vigenza.

 
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