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Il Documento di Programmazione Economico-finanziaria 2009 – 2013 PDF Stampa E-mail
mercoledì 25 giugno 2008

ImageIl Governo ha presentato il Documento di Programmazione Economico-finanziaria per gli anni 2009 – 2013. Nei prossimi giorni inizierà la discussione in Parlamento.
Nonostante le dichiarate novità, un giudizio a caldo ci porta a valutare questo documento in sostanziale continuità con i precedenti governi. Proseguono le privatizzazioni e le liberalizzazioni dei servizi pubblici.

Il tagli dell'ICI e l'annunciato federalismo regionale, produrranno squilibri nelle casse degli enti locali che si scaricheranno naturalmente sulle spalle dei lavoratori e di tutti i cittadini. Non vediamo ridistribuzione della ricchezza nazionale, né sostanziali interventi per contenere l'aumento dei prezzi.

Sullo specifico versante del lavoro, oltre alle conseguenze che si registreranno dall'aumento di privatizzazioni e liberalizzazioni, il governo ribadisce le politiche di massima flessibilità e di sviluppo della produttività che, insieme alla conferma di tutta la normativa sulla precarietà, produrranno ulteriori forti criticità per chi lavora, per i precari, per i disoccupati.

In questo ambito diventa ancor più pericolosa la trattativa che è già iniziata tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla “riforma” della contrattazione che tende a svuotare il Contratto Nazionale e creare le condizioni per vere e proprie “gabbie salariali” di carattere territoriale, categoriale ed aziendale.

A tutto ciò è indispensabile opporsi: la giornata di mobilitazione nazionale del sindacalismo di base del 20 giugno è stata la prima tappa.

Ora è necessario costruire lo SCIOPERO GENERALE.

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