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Provvedimenti del Consiglio dei Ministri del 18 Giugno PDF Stampa E-mail
giovedì 19 giugno 2008

Da Il Sole 24 ore on line del 18 giugno 2008

Dalle novità sull'apprendistato alla tracciabilità dei pagamenti: l'abc della manovra

di Nicoletta Cottone

Con una riunione lampo, iniziata con due ore di ritardo, il Consiglio dei ministri ha approvato la manovra per i prossimi 3 anni.Il piano è costituito da un decreto legge e un disegno di legge «tra loro coerenti in modo da semplificare l'iter in Parlamento, alla Camera prima e poi al Senato». Le norme sono destinate a promuovere lo sviluppo, a restituire il potere d'acquisto ai cittadini, a razionalizzare l'efficienza e l'economicità dell'organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria e alla semplificazione. La deregolamentazione della gestione del lavoro dovrebbe, secondo l'Esecutivo, incoraggiare le assunzioni e promuovere la regolarizzazione dei rapporti irregolari, anche grazie alla possibilità piena di cumulo fra redditi di lavoro e di pensione. Ecco, in sintesi, un alfabeto della manovra: dalla semplificazione dei contratti di apprendistato alle novità in tema di tracciabilità dei pagamenti.

Apprendistato.

Semplificazione dei contratti di apprendistato con la possibilità di un accordo di regolazione affidata agli accordi tra parti sociali ed enti bilaterali in caso di formazione esclusivamente aziendale. Semplificazione dell'utilizzo dell'apprendistato di alta formazione con la possibilità di utilizzarlo anche per i dottorati di ricerca con lo scopo di favorire il raccordo fra mondo del lavoro e università.

Aspettativa per i dipendenti pubblici che si mettono in proprio.

Come annunciato dal ministro Brunetta nel corso di un'audizione alla Camera, i dipendenti pubblici possono chiedere l'aspettativa senza assegni e senza decorrenza dell'anzianità di servizio per un massimo di 12 mesi per avviare attività professionali o imprenditoriali.

Assunzioni.

Autorizzata l'assunzione di 1.472 poliziotti e 802 vigili del fuoco: le nuove unità verranno dai volontari in ferma breve per la Polizia di Stato e dalla stabilizzazione dei volontari per i vigili del fuoco.

Banca del Mezzogiorno.

Prevista la costituzione della società per azioni «Banca del Mezzogiorno». Un decreto del Tesoro, entro 4 mesi dall'entrata in vigore delle norme, nominerà il comitato promotore, disciplinerà i criteri per lo statuto e le modalità di composizione dell'azionariato «in maggioranza privato e aperto all'azionariato popolare diffuso». L'apporto al capitale da parte dello Stato è di 5 milioni, da restituire entro 5 anni.

Banche e assicurazioni.

Confermata la rimodulazione della base imponibile per banche e assicurazioni con una stretta sulla deducibilità degli interessui passivi.

Banda larga.

Interventi a sostegno dello sviluppo delle reti di comunicazione di nuova generazione. Il Governo individuerà un programma di interventi infrastrutturali nelle aree sottoutilizzate per facilitare l'adeguamento delle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private all'evoluzione tecnologica e alla fornitura di servizi avanzati di informazione e comunicazione. L'Esecutivo è delegato a emanare entro un anno una serie di decreti legislativi per definire un quadro normativo finalizzato alla celere realizzazione delle infrastrutture di comunicazione elettronica a banda larga.

Beni contraffatti.

Modifiche sulla distruzione dei beni contraffatti: il pm, dopo l'incidente probatorio, provvede alla distruzione della merce contraffatta sequestrata, conservando i campioni sottoposti a perizia. Se la conservazione dei beni sequestrati è necessaria per le indagini occorre un provvedimento motivato. Modificata anche la disciplina sanzionatoria del consumatore consapevole.

Buoni prepagati.

Regolarizzazione dei lavori occasionali o accessori prestati attraverso buoni prepagati (per esempio, lavori di giardinaggio, baby sitting, lavori stagionali under 25, vendemmia)

Carburanti.

Il meccanismo di sterilizzazione dell'effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale. La diminuzione delle accise verrà sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenterà in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del Dpef, che sarà in via esclusiva quello di riferimento. Norme per favorire la concorrenza nella rete di distribuzione dei carburanti.

Chiarezza legislativa.

Individuate regole per la chiarezza delle disposizioni legislative.

Contratto a termine.

Semplificazione del contratto a termine in relazione alla causale e alla possibilità di derogare ai vincoli vigenti in base agli accordi tra le parti sociali.

Comunità montane.

La manovra decreta la soppressione delle comunità montane. Entro il 31 dicembre di quest'anno le Regioni dovranno provvedere, su richiesta dei Comuni, a ripartire «con oneri a loro carico, le risorse umane e strumentali delle medesime comunità montane». Quelle non assegnate ai Comuni sono trasferite alla Regione.

Consulenze della pubblica amministrazione.

Consulenze nella Pubblica amministrazione sempre più all'insegna della trasparenza. Le amministrazioni potranno conferire incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo a esperti di particolare e comprovata specializzazione solo in presenza di determinati presupposti. In primo luogo l'amministrazione dovrà accertare di non avere risorse interne da utilizzare, poi la prestazione dovrà essere di natura temporanea e altamente qualificata: dovranno essere determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione in via preventiva.

Contanti e assegni.

Torna il tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili. Indietro tutta, dunque, per la norma che aveva rivoluzionato l'uso di assegni e contanti scattata il 30 aprile, che aveva abbassato questa soglia a 5mila euro, in ossequio alla disciplina antiriciclaggio, il decreto legislativo 231/07 in vigore dal 29 dicembre scorso.

Dimissioni in bianco.

Nella manovra si propone l'abolizione per decreto della legge per combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco. Scompare, quindi, l'obbligo di dare le dimissioni volontarie compilando un modulo del ministero del Lavoro con numerazione progressiva.

Distretti produttivi e reti di imprese.

Per promuovere lo sviluppo del sistema di imprese un decreto Sviluppo economico, di concerto con l'Economia, definirà le caratteristiche e le modalità di individuazione delle reti di impresa. Alle reti si applicano le disposizioni sui distretti produttivi previsti dalla legge 266/2005. Previste semplificazioni contabili e procedurali

Divieto di cumulo pensioni e reddito da lavoro.

Abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro dando quindi la possibilità di cumulare interamente i redditi da lavoro dipendente e autonomo con le pensioni di anzianità e di invalidità a carico dell'assicurazione generale obbligatoria. Si completa così il quadro della cumulabilità totale già prevista per i titolari di pensioni di vecchiaia, di anzianità liquidata con 58 anni di età e 37 di contributi, oppure di anzianità liquidate con 40 anni di contributi, oppure equiparate a quelle di vecchiaia per compimento di età pensionabile (65 anni per gli uomini e 60 per le donne). Per questi, infatti, è già prevista la totale cumulabilità con i redditi derivanti da lavoro dipendente e autonomo.

Emergenza abitativa.

Sarà creato un fondo presso il ministero delle Infrastrutture per «un piano nazionale per l'emergenza abitativa», dove confluiranno i 550 milioni di euro stanziati dal Governo Prodi. Il piano da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti, è rivolto prioritariamente a prima casa per giovani coppie a basso reddito, per soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio, per immigrati regolari. Previsto il concorso di capitali privati. L'acquisto dell'alloggio da parte dei nuclei familiari, poi, dovrà avvenire in regime di comunione legale. Sì anche un piano di edilizia residenziale sociale per abbattere il disagio abitativo, con lo scopo di ridurre il disagio abitativo e promuovere l'housing sociale.

Energia.

Entro il 30 giugno del 2009 sarà definita una strategia energetica nazionale che avrà come obiettivi la diversificazione delle fonti di energia, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale, la promozione di fonti rinnovabili e la realizzazione di impianti nucleari.

Energia nucleare.

Entro la fine dell'anno, poi, il Governo individuerà i criteri per l'individuazione dei siti per impianti di energia nucleare. Il Governo è autorizzato alla stipula di uno o più accordi con Stati membri Ue o Paesi Terzi per intraprendere processi di sviluppo nel settore dell'energia nucleare.

Enti vigilati dal Lavoro.

Delega al Governo per riorganizzare gli enti vigilati dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. L'Esecutivo sarebbe delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della manovra, uno o più decreti legislativi per la riorganizzazione dell'Istituto superiore di sanità, dell'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali, dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, degli Istituti zooprofilattici sperimentali, della Croce rossa italiana, della Lega italiana per la lotta contro i tumori, dell'Agenzia italiana del farmaco. Ridefinito, poi, il rapporto di vigilanza del ministero del Lavoro sugli stessi enti e istituti, in base a principi di semplificazione e snellimento dell'organizzazione e della struttura amministrativa degli enti e istituti. Prevista una razionalizzazione e ottimizzazione delle spese e dei costi di funzionamento.

Giustizia.

Accelerazione del processo. Misure per il contenimento e la razionalizzazione delle spese di giustizia. Riforma del contenzioso del lavoro. Nuove disposizioni su conciliazione e arbitrato. Misure di razionalizzazione del processo del lavoro. Novità per gli accertamenti sanitari legati a controversie di previdenza e assistenza obbligatorie.

Impresa in un giorno.

Disposizioni per l'immediato avvio di attività. Nuove procedure per l'immediata realizzazione degli impianti produttivi.

Internazionalizzazione delle imprese.

Modifiche alla legge 56/2005 sull'internazionalizzazione delle imprese. Un decreto Attività produttive individuerà priorità e settori di intervento per gli investimenti. Il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per il riassetto delle disposizioni in materia. Gli utili Simest di competenza del ministero dello Sviluppo saranno versati al Fondo rotativo per favorire la fase di start-up di progetti di internazionalizzazione di un'impresa o di aggregazioni di imprese.

Investimenti ad alto contenuto tecnologico.

Nasce un fondo di fondi per investimenti in progetti ad alto contenuto tecnologico, basato su un sistema integrato tra fondi di livello nazionale e rete di fondi locali. Lo scopo di questo nuovo strumento sarebbe quello di sviluppare programmi di investimento destinati alla realizzazione di iniziative produttive con elevato contenuto di innovazione. Sì all'apporto di soggetti pubblici e privati che operano nel territorio e alla valorizzazione delle risorse finanziarie, anche derivanti da cofinanziamenti europei e internazionali.

Lavoratori diversamente abili.

Ripristino delle norme della legge Biagi che consentono di adempiere alla quota per lavoratori diversamente abili attraverso l'appalto a cooperative sociali.

Lavoro.

Modifiche alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare per quanto riguarda i contratti a tempo determinato. Novità anche per l'apprendistato. La formazione aziendale sarebbe totalmente regolata nell'ambito dei contratti collettivi di lavoro e degli enti bilaterali, chiamati a indicare i tempi dell'apprendistato, i modi per riconoscere la qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo. Modifiche alla disciplina dei contratti occasionali di tipo accessorio e alla disciplina relativa all'orario di lavoro. Misure contro il lavoro sommerso. Delega per la revisione dei lavori usuranti. Per il datore di lavoro privato (esclusi i datori domestici) libro unico del lavoro nel quale sono inseriti tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori e gli associati in partecipazione. Saranno eliminati una serie di adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro. Semplificazione della dichiarazione di assunzione, della denuncia assicurativa di soci, familiari e coadiuvanti, degli obblighi connessi al collocamento obbligatorio, della risoluzione delle controversie in materia di lavoro. Abrogazione degli indici di conguità della manodopera necessaria per prodotto o servizio,.

Lavoro intermittente.

Ripristino del lavoro intermittente al fine di regolarizzare gli spezzoni lavorativi in servizi come la ristorazione.

Lavoro sommerso e abuso dello straordinario.

Revisione delle sanzioni sul lavoro sommerso e sull'abuso dello straordinario.

Libro unico del lavoro.

Vengolo eliminati i libri matricola e i libri paga, sostituiti da un semplice libro unico del lavoro.

Orario di lavoro.

Semplificazione e interpretazione certa delel norme sull'orario di lavoro nell'ambito dei limiti posti dalle direttive europee e dalla legislazione di recepimento, incoraggiando la contrattazione aziendale in materia.

Privatizzazioni.

Per Tirrenia, eliminazione del vincolo di trasmissione del piano industriale al Parlamento ante privatizzazione. Possibilità per le Regioni di acquisire a titolo gratuito le società regionali del gruppo Tirrenia. Nuova e più chiara definizione dell'operatività di Patrimonio spa per agevolare il trasferimento di crediti. Delega al Governo per la riorganizzazione delle attività di Sace.

Province delle aree metropolitane.

Abolite le province della aree metropolitane cioè quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli. L'abolizione scatterà alla prima data di cessazione dei consigli successiva all'entrata in vigore della manovra. Lo Stato e le regioni provvederebbero poi a trasferire le competenze soppresse ai comuni.

Redditi on line.

Chi pubblica redditi on line, o comunque attraverso qualsiasi mezzo, rischia una sanzione da 5mila a 30mila euro, che potrebbe essere triplicata se risultasse non efficace a seconda del livello di reddito di chi la riceve, raggiungendo quindi il tetto di 90mila euro.

Reindustrializzazione.

Riforma degli interventi di reidustrializzazione. Previsti specifici accordi di programma per accompagnare le azioni di reindustrializzazione delle aree industriali inquinate, per favorire interventi compensativi per le aree che ospitano o su cui si prevede l'insediamento di grandi impianti industriali o energetici con forte impatto sull'ambiente, per promuovere iniziative per la riqualificazione di aree interessate da crisi significative per la politica industriale nazionale.

Robin Hood tax.

Introdotta una tassa sulla valorizzazione automatica delle scorte petrolifere. Il meccanismo obbligherà i petrolieri a far emergere la plusvalenza realizzata dagli stock comprati a basso prezzo, da sottoporre a prelievo Ires. Si tratterebbe di un provvedimento strutturale. Gli interventi sul settore petrolifero riguardano la valutazione delle scorte di magazzino, l'entità dei diritti minerari, altre voci abbastanza tecniche. L'aliquota viene riportata, attraverso una specifica addizionale dal 27 al 33 per cento per le industrie oil e gas. La tassa che servirá per aiutare gli anziani e le fasce deboli per poterli aiutare ad arrivare alla fine del mese. Si pensa a una carta prepagata con cui comprare prodotti alimentare e ottenere uno sconto sulla bollette.

Scuola e all'università: e-book.

Dall'anno scolastico 2008-2009 scuole e università potranno adottare libri di testo disponibili on line, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d'autore. I libri di testo saranno prodotti nelle due versioni, cartacea e on line scaricabile da internet. Il collegio dei docenti potrà adottare solo testi forniti nelle due versioni.

Semplificazioni.

Abrogazione delle leggi obsolete e di quelle che hanno esaurito i propri effetti. Modifiche alla normativa sulla certezza dei tempi di conclusione di un procedimento nelle pubbliche amministrazioni e sulle conseguenze dei ritardi. Certezza dei tempi per attività consultiva e valutazioni tecniche. Potenziamento del silenzio-assenso. Riduzione degli oneri amministrativi, soppressione e riordino di enti pubblici, semplificazione del documento programmatico di sicurezza. Semplificazioni in tema di codice della privacy. Eliminazione degli sprechi legati al mantenimento dei documenti cartacei.

Servizi pubblici locali.

Verso la liberalizzazione dei servizi pubblici locali.Si studia l'affidamento di questi servizi o a spa private individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista, pubblica e privata, nelle quali però i privati debbono detenere almeno il 30% (anche in questo caso il socio deve essere scelto mediante procedure pubbliche). Sarebbe consentito, in deroga a queste norme, anche un affidamento dei servizi a società interamente pubbliche, partecipate dall'ente locale, soltanto nelle situazioni in cui sia dimostrato che non è possibile un efficace e utile ricorso al mercato. Se il servizio è affidato senza procedura competitiva il titolare non può gestire servizi in altri territori né può svolgere altro tipo di attività per altri enti pubblici.

Società non quotate.

Le società non quotate direttamente o indirettamente controllate dallo stato dovranno ridurre il numero dei componenti degli organi di amministrazione e i compensi per ciascun componente dell'organo di amministrazione. Il taglio dei compensi dovrà essere nell'ordine del 25% rispetto a quanto già precedentemente deliberato. I componenti saranno ridotti a 5 o 7. Nessuna delega operativa al presidente, stop alla carica di vicepresidente e ai gettoni. Stretta sui comitati consultivi, ai cui membri non può andare un compenso oltre il 30% di quelli degli amministratori.

Stock option.

Finisce l'attuale regime sulle stock option, con la conseguenza che i proventi saranno sottoposti a tassazione progressiva.

Studi di settore.

A partire dal 2009 gli studi di settore devono essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d'imposta in cui entrano in vigore. Per il 2008 il termine è fissato al 31 dicembre.

Tav.

Abrogata la revoca delle concessioni Tav decisa nel 2007 dal Governo Prodi. «I rapporti convenzionali stipulati da Tav con i contraenti generali in data 15 ottobre 1991 e in data 16 marzo 1992 continuano senza soluzione di continuità con Rfi e i relativi atti integrativi prevedono la quota di lavori che deve essere affidata dai contraenti generali ai terzi mediante procedura concorsuale conforme alle previsioni delle direttive comunitarie».

Tracciabilità dei pagamenti.

Saltano le norme volute dall'ex viceministro Vincenzo Visco sulla tracciabilità dei pagamenti. Eliminazione della norma che prevedeva il pagamento di un compenso solo con assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento bancario o postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro. L'altra norma che sarà eliminata prevede le date per l'andata a regime della tracciabilità: sino al 30 giugno 2007 il limite era stabilito in 1.000 euro. Dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite era stabilito in 500 euro e dal prossimo luglio si scendeva appunto a 100 euro.

18 giugno 2008

 

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Da Repubblica.it del 18 Giugno 2008

Manovra Tremonti: solo tagli

Tornano i ticket e meno welfare

Bersani: fritto misto di demagogia

Via libera alla manovra triennale 2009-2011 e al Documento di programmazione economica e finanziaria da un Consiglio dei ministri lampo (appena 40 minuti di esame) per varare la Finanziaria anticipata da 34,8 miliardi in tre anni (13,1 l'anno prossimo, 7,1 nel 2010 e 14,6 nel 2011) fatta per gran parte di tagli alla sanità e al welfare con il protocollo dello scorso anno quasi cancellato. Un intervento che consentirà al Paese di centrare l'obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2011 come confermato dal premier, Silvio Berlusconi, e che è un «obiettivo ineludibile», ha aggiunto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. La manovra sarà articolata in un decreto legge e un disegno di legge e sarà fatta per 4 miliardi di entrate fiscali e il resto con riduzione della spesa pubblica.

Tremonti decide da solo

«Ho controllato, la discussione è durata nove minuti e mezzo». Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, riferisce con un malcelato orgoglio che la discussione su manovra e Dpef in Consiglio dei ministri è durata una manciata di minuti, contrariamente a quanto avviene solitamente, con «lunghe discussioni che cominciano a maggio e proseguono fino a settembre». Tremonti ha ribadito che l'approvazione definitiva avverrà «entro l'estate». E non perché gli altri ministri non protestassero per i tagli ai loro ministeri, ma perché il ministro dell'Economia ha carta bianca da Berlusconi.

Tagli alla Sanità e ripristino del ticket

Potrebbero essere più pesanti del previsto i tagli per la sanità contenuti nella manovra economica, con il rischio di un ripristino del ticket già dal 2009: si tradurrebbe in 6 miliardi di tagli solo per il comparto sanità. La sforbiciata in arrivo per il settore sanitario, secondo le ipotesi circolate nel corso degli incontri tecnico-politici tra governo e rappresentanti delle Regioni, dovrebbe essere di 6 miliardi nel 2009-2011 (il doppio rispetto ai 3 annunciati pochi giorni fa) e potrebbe portare, in assenza di coperture adeguate, alla reintroduzione del ticket, una tassa sospesa per tutto il 2008. La situazione dei tagli alle regioni è diventata per i governatori ancora più complicata, perchè al novero dei problemi (su tutti sanità e trasporto pubblico locale) si è aggiunta ora anche la questione dei Fondi europei per le aree sottoutilizzate (Fas): questi stanziamenti erano già stati assegnati dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) alle Regioni, ma con la manovra finanziaria il governo vorrebbe ora congelarli.

Ritorna il job on call

Nell'incontro con Confindustria e sindacati è stato annunciato il ritorno del lavoro a chiamata: il cosidetto "job on call" (o lavoro intermittente) previsto dalla legge Biagi che era stato abolito con la legge che aveva recepito il protocollo sul welfare del governo Prodi. Secondo quanto risulta dalle ultime ipotesi nella manovra finanziaria sarebbe prevista per decreto un'abolizione dell'abolizione e quindi il ripristino di questo tipo di contratti.

Stop al tagli di Province e Comunità montane

Stop temporaneo al taglio in finanziaria per provincie e comunità montane. Lo si apprende da alcuni partecipanti alla riunione in corso al ministero per i rapporti con le regioni tra governo, regioni e altre autonomie locali. Per gli eventuali nuovi provvedimenti se ne riparlerà a settembre - riferisce uno dei partecipanti - riprendendo il confronto sul complesso del codice delle autonomie.

Tav, tornano gli amichetti senza gara

Sono abrogate le revoche delle concessioni stipulate da Tav spa con i contraenti generali in data 15 ottobre 1991 e i16 marzo 1992. I rapporti stipulati «continuano senza soluzione di continuità» con la Rfì. E' quanto prevede il decreto legge che verrà approvato dal Consiglio dei ministri. In pratica, si tratta delle revoche che nel 2007 erano state disposte dall'allora ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, perchè assegnate senza ricorso a bando di gara.

Bersani: demagogia e tagli

«Un fritto misto» che unisce «misure di chiaro sapore demagogico», come l'operazione su banche e assicurazioni, e «prelude nella sostanza ad una traiettoria che va a colpire i servizi locali e la sanità senza andare al cuore della questione sociale». Il ministro ombra dell'Economia del Pd Pierluigi Bersani critica le prime notizie sulla manovra e pone un problema di metodo: «Non accetteremo strozzature nel dibattito parlamentare». «Mi sembra che siamo di fronte ad un fritto misto. C'è prima di tutto un problema di metodo: visto che abbiamo 40 giorni vogliamo capire da governo e dai presidenti delle Camere in che tempi e modi si pensa di discutere. Non accetteremo strozzature nel dibattito parlamentare e non vogliamo neanche sentir parlare di fiducia».

Confindustria applaude

Il vicepresidente degli Industriali, Alberto Bombassei, spiega che Confindustria esprime un giudizio «positivo» sulla manovra «soprattutto» per il fatto che con il piano triennale viene confermato il pareggio di bilancio nel 2011 e perchè «finalmente si parla in prevalenza di tagli delle spese piuttosto che di nuove entrate».

Sindacati fraddi

Cgil preoccupata Guglielmo Epifani, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni lamentano la mancanza del sostegno ai redditi più bassi soprattutto di dipendenti e pensionati. Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani è «molto preoccupato, perchè vedo solo tagli». «La manovra - ha aggiunto - è tutta basata su tagli alla spesa. Sarebbe stato meglio se ci fosse stato un maggior apporto alla lotta all'elusione e all'evasione fiscale».

 

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Da Il Manifesto del 19 giugno 2008

Un disastro tutto tagli

Tornano pure i ticket - Il governo vara la finanziaria triennale - Critici Comuni, Regioni e Cgil: a rischio i servizi.

Gli statali senza fondi Antonio Sciotto ROMA Adesso reintroducono pure il ticket: il disastro-finanziaria è stato varato dal governo Berlusconi, che continua a vantare le «Robin Hood Tax» o i mutui allungati, ma comelo sceriffo di Nottingham sta piuttosto fregando le fasce deboli e il ceto medio («fottendo», direbbe meglio il ministro del Welfare Sacconi, che l’altroieri ha usato questa espressione riferendosi al Patto del ’93). E’ una corsa al taglio dei servizi pubblici, e, insieme, un aumento delle tasse più odiose, come i ticket,mentre le tasse vere - quelle «bellissime» - in realtà torneranno a essere condonate o bypassate dai più furbi, grazie alla neutralizzazione di tutte le misure varate da Vincenzo Visco. Realizzato anche un vecchio «sogno » dell’ex ministro Lanzillotta: verranno privatizzati i servizi pubblici locali, con una quota per i privati «non inferiore al 30%». E se la gara non sarà fatta, con assegnazione esclusiva al pubblico, l’evenienza dovrà essere addirittura giustificata (vedi box a lato). D’ora in poi solo precari Pessime notizie anche sul fronte lavoro, con la conferma del «programma Sacconi» (dal titolo «Liberare il lavoro »), iper-precarizzante, una superfetazione della legge 30: il ritorno del «lavoro a chiamata», l’abrogazione dei limiti per i contratti a termine, ma anche l’eliminazione della «responsabilità in solido» degli appaltanti rispetto ai subappaltanti, e del cosiddetto «indice di congruità», che oggi è utile per capire se il personale dichiarato da un’impresa sia commisurato al servizio erogato. Ma verrà cancellato anche quel documento che permette di evitare le dimissioni in bianco, imposte soprattutto alle donne in caso di gravidanza (al di là delle ideologie, un principio di civiltà minima che dovrebbe avere cittadinanza anche presso il centro-destra). Senza contare la stretta sui riposi e l’allungamento della settimana a 60 ore (vedi il box dedicato qui sotto). I sindacati (ma in realtà la sola Cgil), i Comuni e le Regioni si sono detti preoccupati per i tagli imposti agli enti locali: le cifre rimbalzano, si va dai 17miliardi in 3 anni di due giorni fa, agli oltre 23miliardi di «risparmi» circolati ieri. La manovra complessiva resta di 34,9 miliardi di euro, dal 2009 al 2011, con l’obiettivo di azzerare il deficit. Un esempio lo offre il 2009: 9,6 miliardi verranno dai «risparmi» (i tagli ai servizi essenziali, i «non» contratti statali, le «non» stabilizzazioni dei precari pubblici, le riduzioni dei trasporti locali, etc.), mentre 3,5miliardi saranno le entrate. Il ticket, ha spiegato il presidente delle Regioni Vasco Errani, avrebbe bisogno di una copertura di 834 milioni di euro, altrimenti verrebbe reintrodotto quello che il governo Prodi aveva sospeso solo per un anno (10 euro su diagnostica e specialistica). Il governo ha dunque annunciato un tavolo. Province a settembre Dopo le proteste manifestate dagli enti locali (e soprattutto da diverse clientele politiche) il governo ha deciso di rinviare l’eliminazione delle comunità montane e delle province metropolitane (sono almeno 9, quelle che insistono sulle città più grandi): se ne riparlerà a settembre. Resta spinosissimo il nodo statali: i sindacati parlano della necessità di almeno 7-8 miliardi per il rinnovo del biennio, ma per ora sono certe solo le mille tagliole già disposte da Brunetta e il demagogico piano «anti-fannulloni» (anche se ilministro, come contentino, annuncia una possibile detassazione straordinari anche per il settore). Quello che preoccupa di più i sindacati, è però la regolazione dell’organizzazione del lavoro per legge, eliminando di fatto la contrattazione. Questo è un aspetto che disturba anche Cisl e Uil, in realtà molto più morbide sulla generalità della manovra: ieri Bonanni e Angeletti hanno insistito soprattutto sull’urgenza di reperire le risorse per il pubblico impiego e sul loro no alla sterilizzazione del contratto, mentre Bonanni ha sottolineato la lotta all’evasione, dicendosi contrario alla misura già annunciata da Tremonti, ovvero l’abbandono della «tracciabilità dei pagamenti» introdotta da Visco (impossibilità di usare contanti oltre i 100 euro di compenso agli autonomi). La Confindustria, per bocca di Alberto Bombassei, ha definito «positiva », lamanovra, salvo la bocciatura da parte di Emma Marcegaglia della tassa destinata alle plusvalenze dei petrolieri (la cosiddetta «Robin Tax»). Il più critico è stato Guglielmo Epifani: la Cgil si dice «insoddisfatta», ed è preoccupata dai tagli agli enti locali e alla sanità, oltre ovviamente al nodo degli statali.

 
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