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Manuli, prosegue l'agitazione PDF Stampa E-mail
marted́ 17 giugno 2008

Il nodo, difficile da sciogliere, sempre lo stesso: l’abbassamento del premio di produzione passato da circa 400 euro a 250. "Su questo punto non ci muoviamo", hanno detto i lavoratori

Ascoli, 17 giugno 2008

- Oggi lo chiamano premio di produzione individuale. Ma basta una parola per definire il concetto, andato in pensione negli anni ’70: cottimo'. I dipendenti della Manuli continuano la loro protesta di fronte ai cancelli dell’azienda. Ieri mattina alle 6 è iniziato l’ennesimo sciopero che si è protratto per l’intera giornata. Il nodo, difficile da sciogliere, sempre lo stesso: l’abbassamento del premio di produzione passato da circa 400 euro a 250. "Su questo punto non ci muoviamo — hanno detto i lavoratori —. Rivogliamo ciò che ci è stato tolto. I dipendenti Manuli sono una squadra compatta: non accetteremo mai compensi individuali". Nel corso dell’incontro tenutosi giovedì scorso alla sede di Assindustria, infatti, la trattativa tra vertici aziendali e Rsu si era bloccata proprio sulla proposta della dirigenza di versare un premio una tantum a seconda della ‘resa’ di ciascun dipendente. Ed hanno toccato quota trecento, ieri mattina, i manifestanti pronti ad protestare contro la politica di tagli applicata dall’azienda: lo stabilimento è restato vuoto fino alle 11.15, quando, dopo lunga trattativa con il Questore e con la Digos, gli operai hanno accettato di far entrare il direttore del personale e il direttore di stabilimento all’interno della struttura. "Noi siamo tutti qui fuori — ha detto Andrea Quaglietti della Sdl — a ribadire i nostri diritti. Ma dove sono gli amministratori del territorio? Dov’è il presidente Rossi, dov’è il sindaco Celani? Dov’è chi ci dovrebbe tutelare in un momento di crisi così forte per l’economia del Piceno?". Tirato in ballo, il sindaco Celani (che ieri mattina era atteso di fronte ai cancelli, ndr) ha dichiarato che oggi stesso prenderà contatti con la Rsu dell’azienda per "informarmi bene sulla questione e, per quanto possibile, svolgere un ruolo di mediazione tra i lavoratori e la dirigenza Manuli per chiudere al più presto la questione: in un momento simile non è possibile che gli operai perdano lo stipendio e l’azienda la produzione". Il sindaco ha inoltre fatto sapere che seguirà gli sviluppi dell’incontro previsto per oggi tra le due parti in causa: qualora non si giunga all’agognato (e necessario) accordo, domani l’agitazione andrà avanti, con un nuovo sciopero. Nicoletta Tempera

 
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