Home arrow rassegna stampa arrow Tracce radioattive nei rifiuti destinati a Savignano Irpino
Tracce radioattive nei rifiuti destinati a Savignano Irpino PDF Stampa E-mail
lunedì 16 giugno 2008
LA STAMPA.it . 15 giugno
La scoperta è avvenuta tra rifiuti di origine ospedaliera. Bertolaso: «Il carico è stato isolato»
ROMA
Conteneva materiali con una «lieve anomalia rispetto al parametro della radioattività» il camion bloccato all’ingresso della discarica di Savignano Irpino (Av), uno dei siti adibiti allo sversamento dei rifiuti per l’emergenza in Campania. Come riferiscono dallo staff del sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, da una prima ispezione visiva è emerso che potrebbe trattarsi di rifiuti «di origine ospedaliera». Immediatamente isolato il carico illecito.

È scattata perciò la denuncia all’autorità giudiziaria per poter risalire all’autore dello sversamento illecito. Dal Sottosegretariato riferiscono anche che «l’Arpac è stata allertata per ulteriori controlli», mentre il carico di rifiuti trasportati illecitamente sarà avviato a smaltimento nei canali della filiera previsti per questo tipo di materiali. «Dopo gli episodi dei giorni scorsi - precisano dallo staff di Bertolaso - l’ulteriore controllo di oggi ha confermato la bontà delle misure messe a protezione della tutela di quanto sversato in discarica, al fine di garantire il rispetto della legge, così come previsto dal decreto legge numero 90».

I carabinieri sequestrano 40 tonnellate di rifiuti pericolosi
Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perchè fossero smaltiti illecitamente, sono stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Montella (Avellino). Il carico era trasportato da due tir provenienti dalla provincia di Foggia e diretti in Alta Irpinia. Per sfuggire ai controlli i due conducenti, entrambi pregiudicati e residenti a Cerignola (Foggia), stavano transitando sulla dismessa statale dell’Ofantina, quando sono stati fermati ad un posto di blocco. I due autisti non hanno voluto fornire spiegazioni sul carico: sono stati individuati materiale ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti penali, originarie delle province di Caserta, Salerno e Napoli.
----------------------------------------
ANSA- 15 giugno
RIFIUTI, BERTOLASO: RIPARTE SFIDA CONTRO EMERGENZA
(dell'inviato Maurizio Dente)
SAVIGNANO IRPINO (AVELLINO) - Sono una decina per ora i militari impegnati nella discarica di Pustarza, territorio di Savignano Irpino, che da ieri mattina funziona a ritmo intenso. Mascherine sul volto, un po' spaesati, e con il divieto assoluto di rilasciare qualunque dichiarazione, i soldati, in forza alla Brigata Garibaldi, controllano all' arrivo i documenti degli automezzi prima di avviarli alla pesatura. Uno di essi, munito di un intensimetro di contaminazione, accerta la presenza di radiottività nei carichi di immondizia.

Una tenda da campo, montata all' ingresso della discarica, ospita il piccolo nucleo di militari. All' esterno, invece, c' é uno schieramento massiccio di carabinieri e celerini. Quando vedono giungere dalla Puglia, attraverso Monteleone ed Accadia, una ventina di grossi automezzi, i carabinieri della I brigata mobile si schierano a protezione dell' impianto. Ma contestatori ormai - dopo l'ironico brindisi "alla salute di Bassolino" che venerdì alcune decine di abitanti di Savignano hanno organizzato all' arrivo dei primi quattro camion - non ce ne sono più ed i pochi curiosi si mantengono a distanza. Il tanfo di rifiuti, sospinto dal vento che soffia dalla Puglia, é forte ed impregna gli abiti. I carabinieri hanno le mascherine sui volti. Un capitano della polizia non resiste e mette la maschera antigas. Un agente della celere parla al cellulare e dice: "Da qui devo andare via, sto respirando diossina pura". Ma non si tratta di diossina.

"E' il fos, la frazione organica", spiega Pasquale Santoro, del Consorzio Avellino 2 ma quando arrivano i camion della Di Vizia, che scaricano il materiale del Cdr di Giugliano nella prima grande vasca già in funzione, si vede che i rifiuti sono indifferenziati: sacchetti, plastica ed altro ancora spunta da varie parti, a conferma che si tratta di 'tal quale', cioé immondizia non trattata, come è emerso dall' inchiesta sui Cdr della Procura di Napoli. I tecnici del Consorzio giurano che Savignano sarà una discarica a norma, impermeabilizzata e sicura. "Resterà in funzione un anno e sei mesi, poi verrà bonificata con 10 milioni di euro", dice Santoro. Il sindaco di Savignano Irpino, Oreste Casullo, invece, accusa: "Abbiamo subito la violenza dei piu forti.
E il maggiore responsabile dell' accaduto, Bassolino, non ha avuto il coraggio di venirci a parlare".

Ieri pomeriggio, scortato dal questore di Avellino Antonio De Jesu, arriva il sottosegretario Guido Bertolaso, per un sopralluogo di circa 40 minuti nell' impianto. "Da qui il governo rilancia la sfida per risolvere l' emergenza rifiuti in Campania" - dice - e conferma l' apertura a giorni di un' altra discarica a S. Arcangelo Trimonte, che in linea d' aria dista pochi chilometri da Savignano. I camion scaricano per l' intera giornata al ritmo di 20 ogni due ore. Ci sono, per adesso, ottomila metri quadrati da riempire con 40 mila tonnellate di rifiuti. Poi si passerà al secondo ed al terzo lotto dei lavori di adeguamento". Per ora, lontano dalle ruspe, c' è ancora una campagna verdissima ed incontaminata.
 
< Prec.   Pros. >

page counter