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Nuova strage sul lavoro. Da Bonanni a Sacconi nauseanti dichiarazioni PDF Stampa E-mail
giovedì 12 giugno 2008
ImageAnche oggi, come ogni giorno, di lavoro si continua a morire. Siamo attoniti, senza parole, pieni di rabbia e indignazione per l’ ennesima “mattanza sul lavoro”. Ancora corpi di lavoratori senza vita . Oggi è toccato a 4 dipendenti comunali (uno era un LSU) e a due dipendenti di un’azienda privata. Sono morti a Mineo in provincia di Catania mentre pulivano una vasca di depurazione.

Davanti ai soccorritori dei vigili del fuoco una scena agghiacciante. "Sicuramente sono morti per esalazioni tossiche o scarsa concentrazione di ossigeno", raccontano. "Alcuni li abbiamo trovati bocconi, altri a pancia in aria. Irriconoscibili, con il volto coperto di melma e fango. Addosso non avevano tute e maschere di protezione".

LA NAUSEANTE IPOCRISIA DI BONANNI

Il leader della Cisl Raffaele Bonanni, uno dei più accaniti sostenitori del documento unitario (CGIL-CISL e UIL) sulla modifica della struttura contrattuale (leggi liquidazione del CCNL), propugnatore del legame inscindibile tra aumento della produttività aziendale e aumenti salariali (che significa aumento dei ritmi di lavoro e dei rischi per la salute - degli altri non certo di quella di Bonanni - per arrivare a fine mese) ha il coraggio di incitare il paese alla ribellione!!! Una dichiarazione che trasuda ipocrisia oltre ogni tollerabile limite. Queste le sue parole: "Chi ha sbagliato deve pagare. Non si può continuare a morire sul lavoro come se nulla fosse. Stiamo diventando come un paese del terzo mondo. E tutti dobbiamo ribellarci a questo andazzo. La verità è che non si fanno controlli rigorosi a dovere. Non c'è ancora un piano vero di prevenzione e di informazione sui rischi che corrono i lavoratori, al di là delle leggi vigenti. E poi ci vuole una effettiva selezione delle imprese che prendono, soprattutto nel Sud , appalti con il massimo ribasso e risparmiano sui costi della sicurezza". RIPUGNANTE !

E’ anche contro personaggi come Bonanni, accanito sostenitore di orari “flessibili”, responsabile della dilagante precarietà, della ricattabilità cui sono sottoposti quotidianamente i lavoratori e le lavoratrici in questo Paese, firmatario di accordi che hanno aperto la strada allo strapotere delle aziende che bisogna RIBELLARSI!

SACCONI STIA ZITTO!

IERI dal palco del convegno dei giovani industriali di Santa Margherita Ligure aveva annunciato i seguenti provvedimenti: deregulation del mercato del lavoro, dall'orario ai contratti a termine, revisione delle nuove norme sulla sicurezza. OGGI, dopo la diffusione della notizia della morte dei sei operai: “è urgente la predisposizione di un Piano nazionale di intensa collaborazione tra le parti sociali e le istituzioni per diffondere condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, attraverso i prioritari investimenti in prevenzione, formazione e informazione".

SENZA RITEGNO!

 

leggi comunicato stampa SdL intercategoriale  

 
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