Home arrow Redazionali arrow NUOVO MODELLO CONTRATTUALE
NUOVO MODELLO CONTRATTUALE PDF Stampa E-mail
domenica 08 giugno 2008
Image  NUOVO MODELLO CONTRATTUALE: EPIFANI, BONANNI E ANGELETTI PRONTI AD INCONTRARE LA MARCEGALIA… ....SENZA ALCUN MANDATO DA PARTE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI!

Il negoziato sulla riforma del modello contrattuale può partire già da lunedì 9 giugno sulla base del documento unitario dei sindacati. Lo hanno reso noto i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti in una lettera al leader degli industriali Emma Marcegaglia.

in allegato il documento “dissecretato”

 Nella lettera, si ricorda che "il Protocollo del 1993 per una sua parte ha esaurito la funzione per la quale era stato ideato e attuato" e che "oggi è urgente realizzare una riforma della contrattazione che preveda anche un accordo sui temi della rappresentanza e della democrazia sindacale".Cgil, Cisl e Uil sono dunque "pronte ad avviare una trattativa per addivenire ad un nuovo accordo, capace di cogliere le nuove esigenze dei lavoratori, delle imprese e del Paese. Il percorso assembleare di confronto con i lavoratori sul documento in oggetto si sta svolgendo positivamente. Dunque, a partire dal prossimo 9 giugno, Cgil, Cisl e Uil si rendono disponibili ad avviare gli incontri con la Confindustria sulle questioni individuate nel documento unitario". E’ come dire che conta “zero” il parere di coloro che Cgil-Cisl-Uil si arrogano il diritto di rappresentare. Le assemblee sul testo approvato dagli organismi dirigenti nazionali di Cgil-Cisl-Uil non sono state fatte per ora che in pochissimi posti di lavoro e anche dove si sono tenute si è trattato di assemblee puramente informative. Il parere delle lavoratrici e dei lavoratori è un inutile orpello per la "casta" sindacale che ha ormai intrapreso definitivamente la strada dell'autoreferenzialità a prescindere da qualsiasi riscontro effettivo. Nelle assemblee non si vota e in compenso uno dei temi centrali della trattativa dovrebbe essere proprio la "democrazia sindacale". Una situazione paradossale: fiumi di parole sulla democrazia, comportamenti concreti che non prevedono nemmeno più che i lavoratori possano formalmente esprimersi. Dal referendum "truccato" sull'accordo del luglio 2007 si è passati direttamente alla semplice comunicazione ai lavoratori delle scelte fatte altrove. Difficile poi stupirsi della dilagante crisi di rappresentanza! Perchè Epifani, Angeletti e Bonanni prima di incontrare la Marcegaglia non fanno un salto a Mirafiori a chiedere cosa ne pensano i lavoratori della loro "democrazia" sindacale?

----------------------------------

7 maggio 2008 E’ PUBBLICO IL DOCUMENTO “SEGRETO” SUL NUOVO MODELLO CONTRATTUALE!

Il testo, dal titolo "Linee di riforma della struttura della contrattazione", è stato diffuso oggi alla stampa. Dopo mesi di incontri “clandestini”, di indiscrezioni ufficiose, il testo varato dai segretari nazionali di CGIL-CISL e UIL vede la luce. Il documento viene accolto con grande soddisfazione dal presidente uscente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo: «Finalmente il sindacato è riuscito ad arrivare ad una posizione unitaria: meglio tardi che mai», ha commentato oggi. Soddisfatti anche i tre segretari generali di Cgil Cisl e Uil. Un quadretto idilliaco che chiude il cerchio di un sillogismo che trova così la sua “naturale” conclusione. Montezemolo alcune settimane fa aveva infatti dichiarato che i lavoratori erano d’accorso con lui e non avevano più fiducia nei “sindacati”; ne derivava che, per rappresentare i lavoratori, i sindacati avrebbero dovuto approvare il modello contrattuale da lui auspicato. E così hanno fatto Angeletti, Bonanni ed Epifani seguiti a ruota dalla stragrande maggioranza dei “ massimi” dirigenti di CISL, UIL e anche della CGIL. Le dichiarazioni rilasciate dai tre segretari sono la cartina di tornasole della distanza incolmabile che li separa dalla quotidiana faticosa realtà del lavoro dipendente, dell’autoreferenzialità da cui sono posseduti, dell’irreversibile burocratizzazione che li condanna ormai ad uno spudorato gioco delle parti senza rete: alleati fedeli del “padrone” da cui ricevono riconoscimento e legittimità in quanto firmatari della resa totale alle ragioni dell’impresa!. Le dichiarazioni rilasciate oggi da Bonanni, Epifani e Angeletti non riescono nemmeno più a stupirci: sono parole molto simili a quelle pronunciate dai loro predecessori in occasione della firma degli accordi del luglio 1992 e 1993, quelli che affossarono definitivamente la scala mobile e che ci hanno portato alla perdita del potere d’acquisto di salari e stipendi che ben conosciamo: Accordi che avevamo contrastato fortemente prevedendo i danni che oggi nessuno può più negare. Il fatto è che per riparare al danno i novelli “strateghi” sindacali propongono una medicina peggiore di quella di allora. Eccole le loro ipocrite dichiarazioni: 'È un accordo che costruisce un sindacato nuovo, per rendere più forti i lavoratori con un salario più pesante'. Parola di Bonanni! “All'interno del documento vi sono contenuti di portata molto grande. Tre sono gli obiettivi: più democrazia, sindacati più vicini ai lavoratori, e aumento delle retribuzioni, che in Italia sono tra le più basse di Europa". Parola di Epifani! 'Presenteremo queste proposte subito per aprire immediatamente un confronto e vedremo se sul serio avremo imprenditori disposti ad aumentare veramente i salari. Il documento serve dopo dieci anni a far aumentare i salari attraverso un modello contrattuale molto più efficace di quello avuto fino ad ora'. Parola di Angeletti! Parole, parole appunto .. soltanto parole!

 

SdL intercategoriale

 
< Prec.   Pros. >

page counter