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I lavoratori della Videocon di Anagni occupano l'Autostrada del Sole PDF Stampa E-mail
venerdì 06 giugno 2008

 Image I lavoratori della Videocon di Anagni (la ex Videocolor), esasperati per una crisi che dura ormai da anni e preoccupati per gli sviluppi negativi della vertenza in corso, richiedono l'intervento immediato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e protestano da gioni: oggi occupata la Via Casilina, la superstrada Anagni-Fiuggi ed infine l'Autostrada del Sole.

I lavoratori in Assemblea decidono ora le prossime iniziative di lotta.

 

segue il comunicato stampa

 

comunicato stampa

I lavoratori della Videocon di Anagni

occupano l'Autostrada del Sole

dichiarazione di Paolo Sabatini

vice - coordinatore nazionale SdL intercategoriale

La ex Videocolor di Anagni, seconda fabbrica del Lazio attualmente 1400 lavoratori è un azienda che è stata venduta dalla multinazionale francese Thomson alla multinazionale Indiana Videocon con l'impegno di quest'ultima di riconvertire lo stabilimento di Anagni dalla produzione di cinescopi a colori a nuove attività industriali, tra le quali la produzione di pannelli al plasma, assemblaggio televisori a colori e condizionatori d'aria.

Dal 2005 ad oggi del progetto di riconversione industriale presentato ai lavoratori e al Governo Italiano si è concretizzato ben poco, soltanto l'assemblaggio del TV color è attualmente in funzione con circa 400 addetti, mentre procede la sperimentazione dei pannelli al plasma.

In tutto questo tempo la multinazionale ha sempre continuato ad affermare la volontà di mantenere gli impegni che si concretizzavano attraverso le nuove produzioni alla rioccupazione di tutti gli attuali 1400 dipendenti. Impegno che si era assunto solennemente anche nel luglio del 2007 con la sottoscrizione di un accordo di programma firmato con il Governo e la Regione Lazio, e che hanno assicurato una compartecipazione alle spese di ammodernamento e sviluppo delle tecnologie per un importo di oltre 60 milioni di euro.

Nell'ultimo incontro tenuto al Ministero delle Attività produttive nel mese di febbraio la proprietà aveva anche indicato il mese di settembre come avvio della produzione e la fine dell'anno il reingresso in fabbrica della maggioranza delle maestranze (attualmente circa 500 sono a lavoro ed altri 800 in cassa integrazione).

Nei giorni scorsi, verificato che gli impegni non venivano mantenuti, SdL intercategoriale e le altre ooss hanno proclamato una giornata di sciopero e sono andate a manifestare sotto la prefettura di Frosinone, dove hanno incontrato il Prefetto ed hanno consegnato una lettera rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri con la quale si richiedeva un incontro urgente per chiedere il sostegno del Governo affinché costringesse la multinazionale a rispettare gli impegni previsti nell'accordo di programma.

Ad una settimana da questa manifestazione ci siamo trovati con la multinazionale che a sua volta ha richiesto un incontro all'on. Gianni Letta per comunicare al governo la loro decisione di rivedere il Piano Industriale e lasciando prefigurare l'abbandono di alcuni dei progetti presentati e quindi possibili conseguenze sull'occupazione.

La risposta dei lavoratori non si è fatta attendere, iniziando con alcuni scioperi già nei giorni scorsi, con il blocco delle merci in uscita già dalla giornata di giovedì e la convocazione di un'assemblea generale e manifestazione che si sono svolte nella giornata odierna.

I lavoratori si sono mossi in corteo dai cancelli dello stabilimento, hanno invaso la strada statale Casilina fino a raggiungere lo snodo che dalla Casilina porta verso l'autostrada del Sole.

Dopo aver lasciato un consistente presidio a bloccare la s.s. Casilina e la superstrada Anagni-Fiuggi, gli altri lavoratori hanno invaso ed occupato per alcune ore ambedue le corsie dell'Autostrada del Sole. Dopo qualche ora è stato rimosso il blocco sull'autostrada ed i lavoratori hanno ripercorso in corteo i circa 6 km per tornare davanti allo stabilimento dove è ancora in corso l'Assemblea Generale per decidere le prossime iniziative di lotta.

Obiettivo delle manifestazioni è quello di sollecitare il governo ad incontrare immediatamente le ooss che chiedono che vengano esercitate pressioni fortissime sia sulla proprietà che sullo stesso governo indiano di cui è componente uno dei membri della famiglia Dhoot, proprietaria della multinazionale Videocon.

Tra poco si svolgerà inoltre un incontro con il Presidente della Regione Lazio Marrazzo

Roma, 6 giugno 2008

 
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