Home arrow Redazionali arrow Assemblea della Confindustria: e questa non è lotta di classe ?
Assemblea della Confindustria: e questa non è lotta di classe ? PDF Stampa E-mail
venerdì 23 maggio 2008

Image Emma Marcegaglia, nuava Presidente della Confindustria, in perfetta sintonia con gran parte del mondo politico, traccia le nuove linee programmatiche degli imprenditori italiani. E lo fa affondando il coltello nel "burro sindacale" che non è assolutamente in grado e non dimostra alcuna volontà di organizzare una risposta concreta a difesa delle condizioni e della certezza di lavoro, della sicurezza e del salario.

 

segue il comunicato stampa di SdL intercategoriale

comunicato stampa

Marcegaglia: la razza padrona fa la lotta di classe

dichiarazione di Fabrizio Tomaselli

coordinatore nazionale SdL intercategoriale

SdL intercategoriale considera negativa e preoccupante la relazione di Emma Marcegaglia all'Assemblea della Confindustria di ieri, 22 maggio. Un decisionismo ed un'aggressività che non vedevamo da tempo e che conferma che in questa fase si stanno rapidamente saldando alcune posizioni sia a livello padronale, sia politico, sia sindacale, che vanno verso un restringimento dei diritti ed un sostanziale peggioramento del peso e della forza contrattuale del mondo del lavoro.

Ciò che preoccupa maggiormente è che la Presidente di Confindustria esprima concetti così forti e determinati, potendo contare sul pieno consenso di Cisl e Uil e su qualche “timida richiesta di correzione” da parte della Cgil. Tutto ciò peserà in modo determinante sulla prossima “trattativa” relativa a contrattazione e rappresentanza sindacale che, vista la natura rinunciataria e assolutamente negativa del comportamento e della “piattaforma” di Cgil, Cisl e Uil, si preannuncia come una debacle per l'intero mondo del lavoro.

E' possibile invertire la tendenza: è ora che i lavoratori boccino questi sindacati e si diano una forma di rappresentanza adeguata alla difficile fase che dovremo affrontare nei prossimi mesi. SdL intercategoriale ritiene ormai non più rinviabile la costruzione di un percorso di forte mobilitazione che comprenda anche l'indicazione dello sciopero generale e che individui una piattaforma rivendicativa i cui punti prioritari sono un forte recupero dei salari e delle pensioni, la lotta alla precarietà, la tutela della sicurezza sul lavoro e la democrazia sindacale.

Roma, 23 maggio 2008

 
< Prec.   Pros. >

page counter