Home arrow rassegna stampa arrow Viminale: irregolare la metà dei cantieri
Viminale: irregolare la metà dei cantieri PDF Stampa E-mail
mercoledì 07 maggio 2008
L’UNITÀ.it – 7 maggio
Oltre la metà dei cantieri edili ispezionati non rispetta le norme di sicurezza sul lavoro. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale che prende in esame le ispezioni compiute nel periodo 1 agosto 2006-31 marzo 2008. Praticamente un bilancio di tutto il lavoro fatto negli anni del governo Prodi. E che rivela dati molto preoccupanti.
Nel periodo in esame sono stati ispezionati 42.454 cantieri, per un totale di 67.313 aziende, delle quali - fa sapere il ministero - 38.742 sono risultate irregolari, pari al 58%. Nel complesso, le attività imprenditoriali che sono hanno ricevuto provvedimenti di sospensione sono state 5.282, di cui 2.741 (52%) hanno poi regolarizzato la loro posizione.

Questi dati, spiega il ministro del Lavoro Cesare Damiano, sono il frutto di «un'attività cresciuta di qualità, quantità, presenza sul territorio, coordinamento, anche tra ministeri», come quello tra il Lavoro e la Salute che ha portato al testo unico sulla sicurezza, «con misure che, per quanto riguarda le Asl, porteranno i controlli da 70mila ai 250mila di quest'anno».

Nella nota si precisa anche che si registrano risultati positivi relativi all'attività di contrasto al lavoro nero, svolta dal Ministero del Lavoro grazie all'efficacia delle misure adottate nell'agosto del 2006, nel settore dell'edilizia con il primo “pacchetto sicurezza” e di quelle successivamente introdotte con la legge 123 dell'agosto 2007. Il dato sull'assunzione di nuovi soggetti non conosciuti dall'Inail in edilizia dal 1 agosto 2006 al 31 marzo 2008 è stato di 233.588 lavoratori, corrispondenti agli abitanti della città di Messina. Di questi, oltre la metà (130.134, pari al 56%), sono stranieri di cui 83.841 (pari al 64%) rumeni
 
< Prec.   Pros. >

page counter