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E' pubblico il documento "segreto" sul nuovo modello contrattuale! PDF Stampa E-mail
giovedì 08 maggio 2008
Image Il testo, dal titolo "Linee di riforma della struttura della contrattazione", è stato diffuso oggi alla stampa. Dopo mesi di incontri “clandestini”, di indiscrezioni ufficiose, il testo varato dai segretari nazionali di CGIL-CISL e UIL vede la luce. Il documento viene accolto con grande soddisfazione dal presidente uscente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo: «Finalmente il sindacato è riuscito ad arrivare ad una posizione unitaria: meglio tardi che mai», ha commentato oggi. Soddisfatti anche i tre segretari generali di Cgil Cisl e Uil. Un quadretto idilliaco che chiude il cerchio di un sillogismo che trova così la sua “naturale” conclusione.

Montezemolo alcune settimane fa aveva infatti dichiarato che i lavoratori erano d’accorso con lui e non avevano più fiducia nei “sindacati”; ne derivava che, per rappresentare i lavoratori, i sindacati avrebbero dovuto approvare il modello contrattuale da lui auspicato. E così hanno fatto Angeletti, Bonanni ed Epifani seguiti a ruota dalla stragrande maggioranza dei “ massimi” dirigenti di CISL, UIL e anche della CGIL.
Le dichiarazioni rilasciate dai tre segretari sono la cartina di tornasole della distanza incolmabile che li separa dalla quotidiana faticosa realtà del lavoro dipendente, dell’autoreferenzialità da cui sono posseduti, dell’irreversibile burocratizzazione che li condanna ormai ad uno spudorato gioco delle parti senza rete: alleati fedeli del “padrone” da cui ricevono riconoscimento e legittimità in quanto firmatari della resa totale alle ragioni dell’impresa!.
Le dichiarazioni rilasciate oggi da Bonanni, Epifani e Angeletti non riescono nemmeno più a stupirci: sono parole molto simili a quelle pronunciate dai loro predecessori in occasione della firma degli accordi del luglio 1992 e 1993, quelli che affossarono definitivamente la scala mobile e che ci hanno portato alla perdita del potere d’acquisto di salari e stipendi che ben conosciamo: Accordi che avevamo contrastato fortemente prevedendo i danni che oggi nessuno può più negare. Il fatto è che per riparare al danno i novelli “strateghi” sindacali propongono una medicina peggiore di quella di allora.
Eccole le loro ipocrite dichiarazioni:
'È un accordo che costruisce un sindacato nuovo, per rendere più forti i lavoratori con un salario più pesante'. Parola di Bonanni!
“All'interno del documento vi sono contenuti di portata molto grande. Tre sono gli obiettivi: più democrazia, sindacati più vicini ai lavoratori, e aumento delle retribuzioni, che in Italia sono tra le più basse di Europa". Parola di Epifani!
'Presenteremo queste proposte subito per aprire immediatamente un confronto e vedremo se sul serio avremo imprenditori disposti ad aumentare veramente i salari. Il documento serve dopo dieci anni a far aumentare i salari attraverso un modello contrattuale molto più efficace di quello avuto fino ad ora'. Parola di Angeletti!

Parole, parole appunto .. soltanto parole!
SdL intercategoriale


In allegato il documento “dissecretato”

 
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