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Incidenti sul lavoro: si allunga la lista PDF Stampa E-mail
marted́ 06 maggio 2008
ANSA - 6 maggio 2008
IMMIGRATO MUORE A ROMA TRAVOLTO DA TRATTORE - Un uomo di 31 anni, originario del Bangladesh, è morto dopo essere stato travolto da un trattore a Castel di Leva, una borgata nella periferia sud-ovest di Roma.

AGRICOLTORE SCHIACCIATO DA TRATTORE AD ASTI - Un agricoltore è morto schiacciato dal suo trattore mentre stava ultimando l'aratura di un campo in forte pendenza. L'incidente si è verificato in provincia di Asti nella serata di ieri, ma dell'accaduto si è appreso solo oggi. Poco dopo le 20, alla periferia di Calosso d'Asti, Giorgio Grasso, 73 anni, che abitava in paese, alla guida di un grosso trattore stava finendo di arare un campo scosceso di sua proprietà, quando il veicolo si è rovesciato schiacciandolo al posto di guida. Inutili i pronti soccorsi. Il decesso nel giro di pochi minuti. Quello di ieri sera è il quarto incidente mortale in agricoltura in provincia di Asti dall'inizio dell'anno. L'anno scorso i morti nell'Astigiano per infortunio sul lavoro in agricoltura sono stati sette e, di questi, quattro schiacciati dal trattore ribaltato.

TRE OPERAI USTIONATI A TUSCANIA (VITERBO), UNO E' IN COMA - Tre operai sono rimasti gravemente ustionati a causa di un'esplosione che si è verificata questa mattina alle 8.30 nel laboratorio con annesso deposito della Pantech Srl, un'azienda che produce dispositivi anticalcare per la depurazione dell'acqua e sistemi per la riduzione dei consumi dei carburanti, situato nei pressi di Tuscania, in provincia di Viterbo.

Uno dei tre, Salvatore Mario Pandolfo, responsabile di zona dell'impresa con sede legale a Brescia, di 50 anni, residente a Viterbo, è in coma, con ustioni sul gran parte del corpo, ed è ricoverato nell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Le sue condizioni sono state definite gravissime dai medici che lo hanno in cura. Gli altri due feriti, dipendenti della società, sono Paolo Segato, residente a Vetralla e Paolo Romanini, residente a Corchiano. Entrambi sono ricoverati in prognosi riservata nell'ospedale Belcolle di Viterbo. Nell'impianto, completamente costruito in vetro e acciaio, sono intervenute alcune squadre dei vigili del fuoco di Viterbo, che hanno lavorato diverse ore per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'immobile. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Tuscania che, su disposizione della procura della Repubblica, hanno posto sotto sequestro l'intera azienda, nella quale lavorano una decina di persone.

I tecnici della Asl hanno compiuto una serie di rilievi per accertare se l'esplosione sia stata innescata dai vapori che potrebbero essere esalati dalle sostanze usate nel laboratorio o da una manovra sbagliata compiuta da uno dei tre ustionati. Nel laboratorio si trovavano numerosi contenitori di sostanze facilmente infiammabili, soprattutto quelli usati per le dimostrazioni di riduzione dei consumi di carburanti, attraverso un sistema innovativo ideato e commercializzato dalla Pentach. Domani è previsto un nuovo sopralluogo al quale dovrebbero partecipare gli specialisti dei vigili del fuoco che, attraverso speciali apparecchiature, sono in grado di risalire al luogo e alle sostanze che hanno provocato l'esplosione e quindi l'incendio. "Abbiamo sentito un boato e, subito dopo abbiamo visto una colonna di fumo nero - ha raccontato un'impiegata -, se l'incendio si fosse propagato fino agli uffici sarebbe stata una strage".
 
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