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In Italia la precarietà è donna PDF Stampa E-mail
mercoledì 19 marzo 2008
Image da: LA REPUBBLICA.it - 19 marzo
è "atipica" la metà delle giovani
Condizioni peggiori rispetto ai ragazzi per le under 24. Male anche le over 45. A distanza di un anno solo poco più di una su dieci arriva a un contratto stabile. Quasi tutte guadagnano meno di diecimila euro l’anno e poche diventano madre prima dei 34 anni. L’allarme lanciato dal Rapporto Ires Cgil.



articolo di Federico Pace
Giovani ma anche meno giovani. Nella palude della precarietà ci finiscono soprattutto le donne. Tutte costrette a contratti instabili più di quanto non succeda ai loro colleghi uomini. Più della metà delle giovanissime occupate hanno un contratto atipico e lo stesso accade a quasi al 26 per cento delle “under 34”. Impieghi marginali e contratti di breve durata anche per le più adulte. Tutte con una probabilità inferiore a quella già bassa dei precari uomini di riuscire a trasformare il contratto atipico in un impiego stabile. A lanciare l’allarme della “precarietà rosa” è il Terzo Rapporto di Ires Cgil preparato dall’Osservatorio sul lavoro atipico e presentato oggi a Roma.


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