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Firmato in sordina l'avviso comune sull'ulteriore proroga dei contratti a termine PDF Stampa E-mail
sabato 19 aprile 2008
Image Se 36 mesi di lavoro precario vi sembran pochi….
Dopo le solite litanie sulla precarietà, sull’impegno del “sindacato” a superare questa condizione di ricattabilità e di incertezza per il futuro di milioni di lavoratrici e lavoratori, giovani ma anche non più tali, si passa ai fatti....
E i fatti sono di tutt’altro tenore..….


Il 10 aprile 2008 Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno siglato, in sordina, l'avviso comune per la disciplina della cosiddetta "deroga assistita" che consente di stipulare un ulteriore contratto a tempo determinato nel caso si sia raggiunto il termine massimo di trentasei mesi di lavoro a tempo determinato tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore.
Padroni e sindacati confederali hanno convenuto che la durata dell’ulteriore proroga può arrivare a otto mesi.
E siamo a 44 mesi …
Ma si sa … una ciliegia tira l’altra e quindi perché non consentire deroghe ulteriori settore per settore? Detto, fatto!
Il testo sottoscritto infatti introduce la fatidica frase “salvo maggiori durate eventualmente disposte dai contratti collettivi nazionali di lavoro o da avvisi comuni stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, firmatarie dei CCNL”.
Naturalmente nei comizi del 1° maggio Epifani, Bonanni e Angeletti ci ammorberanno con le solite frasi fatte sull’impegno a contrastare la precarietà …
è troppo chiedere loro almeno di TACERE??

In allegato il testo dell’intesa sottoscritta

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