Home
Rinnovo CCNL igiene ambientale PDF Stampa E-mail
luned́ 14 aprile 2008

ImageAbbiamo già espresso con chiarezza la nostra posizione sul rinnovo contrattuale, sul peggioramento che determina delle nostre condizioni di lavoro, sull’attacco ai diritti acquisiti, sulla parte salariale assolutamente insufficiente a coprire la perdita di capacità di acquisto dei nostri salari.

Noi vorremmo ora affrontare il testo contrattuale Fise e Federambiente punto per punto.

 

PREMESSA : Nella premessa si criticano i tagli ai trasferimenti di risorse ai comuni con i tagli in finanziaria e si chiede ai comuni la revisione periodica dei corrispettivi erogati per il servizio. Ma in questi anni i sindacati concertativi(Cgil-Cisl-Cisal) non hanno forse condiviso le varie finanziarie? Non sono forse loro che pur di non chiedere soldi alle imprese,parlano di aumentare i salari con tagli alle tasse? E non hanno sostenuto la spinta al liberismo e alla gare fatte al massimo ribasso? Noi riteniamo invece che bisogna opporsi ai tagli alla spesa pubblica e ai servizi,diciamo no alle privatizzazioni e alle liberalizzazioni,che non può essere il costo il criterio su cui si giudicano i servizi, che le risorse per aumentare i salari vanno cercate nei profitti delle imprese.

ARTICOLO 6: questo è l’articolo che disciplina i passaggi di gestione, e che verrà discusso nelle prossime settimane, nella proposta avanzata dalle controparti nel definire uno scenario fatto di esternalizzazioni parla di passaggi nelle aziende subentranti nella gestione del servizio, passaggi in cui i lavoratori trascinerebbero con se solo quanto previsto dal CCNL e non da accordi aziendali e ad ogni passaggio si chiude con la precedente società e quindi con la nuova si ricomincia da capo, perdendo nei fatti l’anzianità. Si prospetta un futuro peggiore di quanto è avvenuto con la Marco Polo. Noi riteniamo invece che bisogna dire no ad ogni forma di esternalizzazione e tutto quello che è fuori va riportato in azienda,che va salvaguardata comunque la continuità dell’attività lavorativa e del salario in tutte le sue voci.

ART.14 SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE UNICA. Dal 1/05/2009 viene portato da 6 a 5 anni il periodo di permanenza nella posizione parametrale B prima di passare alla A. Noi riteniamo invece che i due parametri per livello vadano aboliti.

ORARIO DI LAVORO E STRAORDINARIO: L’orario massimo giornaliero passa da 8 ore a10, l’orario massimo settimanale passa da 45 ore a 50, il tetto massimo dello straordinario passa da 175 ore annue a 200. Lo straordinario viene così retribuito: Le prime 26 ore maggiorazione del 15% come prima; dalla 27 alla 200 ora al 31% contro il 30% di prima; le prestazioni in straordinario festivo passano dal 60% al 65% lo straordinario notturno ha una maggiorazione che passa dal 45% al 50% le prestazioni notturne festive restano invariate. La maggiorazione per il lavoro festivo diurno e notturno rimane invariata rispettivamente al 50% e al 75%. Noi siamo profondamente contrari all’aumento dell’orario di lavoro e dello straordinario, riteniamo che sia necessario arrivare ad una riduzione dell’orario di lavoro per assumere nuovi lavoratori e riteniamo che lo straordinario non debba divenire una consuetudine e utilizzato per incrementare i magri salari. Lo straordinario va disincentivato e l’incremento dei salari va garantito attraverso aumenti contrattuali.

BANCA ORE: viene istituita la banca delle ore. Le prime cento ore di straordinario vengono pagate secondo la normativa esistente, quelle successive fino al tetto massimo(200 ore) vanno recuperate al 50% con modalità da definirsi(fatte salve le maggiorazioni). Fermo restando la possibilità di conferire alla banca ore tutto lo straordinario prestato.

FERIE: viene recuperato il differenziale esistente con il contratto FISE delle ferie e dei giorni festivi exart.30 CCNL 31/10/1995 per un totale di tre giornate per tutti i lavoratori in forza al 30 Aprile 2003. Con le seguenti fasi di recupero: luglio 2008 una giornata, gennaio 2009 una giornata, gennaio 2010 una giornata. Per gli assunti dopo il 30 aprile 2003 il recupero sarà di due giornate. Per ogni fase di recupero di una giornata di ferie,verrà erogato un importo annuale in cifra fissa non rivalutabile come EDR( quindi non valido per il calcolo di tfr e pensione), pari a €.46,67 lordi riferito al 3° livello A. Per quanto ci riguarda questo è un vero furto del nostro tempo di vita non giustificabile in nessuna maniera. Il tempo per noi, per i nostri cari, per il nostro svago non ha valore e meno che mai 30€. netti.

RAGGIUNGIMENTO POSTO DI LAVORO: è abrogato per i nuovi assunti. Sono mantenuti ad personam i trattamenti individuali in atto nelle aziende. E’ un ennesimo diritto cancellato, una misura che serviva ad alleviare le spese per andare al lavoro specialmente negli orari in cui è impossibile utilizzare i mezzi pubblici.

INDENNITA’ AREA CONDUZIONE: viene istituita una indennità di prestazione giornaliera alla figura di monooperatore di 3° livello. Questa indennità a par a €.1,00 lorde e se accompagnato da altro operatore di 0,50 lorde. Questa è l’ennesima elemosina per non riconoscere una nuova figura professionale con adeguato riconoscimento di livello, ad esempio per i lavoratori che svolgono i servizi di raccolta differenziata porta a porta.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO(TFR): a far data dal 1° maggio 2008 per i nuovi assunti per tfr e ferie si applica quanto previsto dal contratto FISE, ciò significa eliminazione dal conteggio del tfr della 14^mensilità e di tutta una serie di altre voci relative ad altre indennità e per quanto riguarda le ferie oltre a perdere i 3 giorni di cui sopra ne perdono altri due in tutto meno cinque giorni. Mentre per chi oggi già lavora vengono tolti dal calcolo del tfr l’indennità maneggio denaro e tutti i compensi o indennità previste per legge che siano percepiti in via continuativa. Dopo la truffa del conferimento del tfr nei fondi pensione, un nuovo assalto al tfr ancora più vergognoso perché colpisce un settore i neo-assunti già penalizzati dal punto di vista pensionistico. E’ necessario battersi perché il tfr venga calcolato tenendo conto di tutte le voci in busta paga compresi i famigerati EDR.

PARTE ECONOMICA AUMENTI RETRIBUTIVI MENSILI BIENNIO-2007-2008 Ai lavoratori al 3° livello A è riconosciuto un aumento della retribuzione base nei valori e secondo le seguenti decorrenze: €.49,00 dall’1/05/08 ai lavoratori in forza alla medesima data €.50,00 dall’1/10/08 ai lavoratori in forza alla medesima data.

AUMENTI RETRIBUTIVI MENSILI BIENNIO-2009-2011

€.30,00 dall’1/03/09 ai lavoratori in forza alla medesima data

€.35,00 dall’1/10/09 ai lavoratori in forza alla medesima data

€.34,00 dall’1/05/2010 ai lavoratori in forza alla medesima data.

COMPENSI A TITOLO DI UNA TANTUM FORFETARIA

Nell’ambito del rinnovo contrattuale viene indicata anche una somma a copertura dei periodi non coperti dagli aumenti contrattuali e da cui va detratto quanto percepito con l’indennità di vacanza contrattuale, le somme verranno corrisposte secondo le tabelle di seguito e per i lavoratori che erano presenti nell’azienda nel periodo 1/01/2007-30/04/2008 e che saranno presenti al momento dell’erogazione.

Si evince, quindi, come  siano false le cifre indicate dai sindacati concertativi(206€) in quanto se si fanno i conti al 3°A la somma dei due bienni è pari a €. 198,00. Questa cifra è la più bassa di tutti i contratti conclusi sinora, non copre l’inflazione reale, la stessa una tantum diluita in un anno(cosa mai vista) è al disotto della copertura per il periodo del costo della vita. La questione salariale non può essere chiusa così, né può essere legata a fantomatiche riduzioni fiscali (che tra l’altro non incidono su tfr e pensioni) o a contrattazioni di 2° livello nella pratica inesistenti. La questione salari va ripresa a livello generale per riaprire su tutti i contratti questo aspetto. Da quanto abbiamo evidenziato emerge chiaramente come questo rinnovo contrattuale, segni un forte arretramento per tutta la categoria dal punto di vista dei diritti e del salario, segna l’apertura di un periodo duro in cui i lavoratori sono ostaggi nelle mani delle aziende e degli enti locali con i sindacati concertativi sempre più legati agli interessi di chi comanda. La sola alternativa possibile è ripartire con le lotte e le mobilitazioni decise in prima persona per riaffermare la nostra dignità di lavoratori e la volontà di riprendere nelle nostre mani il nostro futuro.

Scarica volantone

 
< Prec.   Pros. >
page counter