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Officine FFS di Bellinzona: i dipendenti hanno cambiato il paese PDF Stampa E-mail
lunedì 07 aprile 2008
TICINONEWS.ch - 7 aprile, 14:00
Votata la fine dello sciopero. L'assemblea ha deciso all'unanimità che mercoledì si torna a lavorare. Due mesi di tempo per giungere ad una soluzione condivisa.
PRONZINI: 'I DIPENDENTI HANNO CAMBIATO IL PAESE'
Dopo la discussione di sabato scorso a Berna con i dirigenti delle FFS, la situazione per i dipendenti delle Officine dovrebbe tornare alla normalità dopo più di un mese di sciopero. Le parti coinvolte si sono date due mesi per giungere a una soluzione. L'avvio della tavola rotonda, concordato sabato, è subordinato al nullaosta della base degli operai e del Cda delle Ferrovie.ndenti.
Niente trasferimento della manutenzione delle locomotive a Yverdon (tagliando ben 126 posti di lavoro) e niente esternalizzazione della manutenzione dei carri. "Vittoria storica" per le Officine ha esultato il leader del Comitato Gianni Frizzo. Ma ora la strada è tutt'altro in salita per i dipendenti delle Officine.
Le Ferrovie hanno ritirato il piano di smantellamento delle Officine di Bellinzona e "si sono dette favorevoli ad una tavola rotonda per dare un futuro duraturo alle Officine", ci dice Matteo Pronzini dell'Unia. Durante la giornata di sabato, prosegue Pronzini, il consigliere federale Leuenberger ha detto chiaramente "che la tavola rotonda ha lo scopo di garantire un futuro duraturo delle Officine di Bellinzona". Se entro due mesi non si riuscisse però a trovare una soluzione, il Comitato di sciopero e le FFS saranno nuovamente chiamati a discutere con il ministro dei trasporti. "Tra due mesi inoltre - termina - saremo in giugno e cominceranno gli Europei. Chi vuole capire, capirà...".
MERCOLEDI’ TUTTI AL LAVORO, MA LA PITTURERIA NON SI TOCCA
L'assemblea dei lavoratori ha appena detto sì all'unanimità alla fine dello sciopero. Mercoledì si torna quindi al lavoro dopo più di un mese di lotta.
Domani riposo per tutti i dipendenti e da dopodomani, a partire dalle 7 del mattino, si ricomincerà nuovamente a lavorare. Per l'occasione i dipendenti entreranno alle Officine con bandiere e striscioni.
La pittureria, secondo l'assemblea, però non si tocca: striscioni e altro materiale "simbolico" rimarranno affissi a dimostrazione di quanto hanno vissuto questo mese gli operai.
“Grazie a voi questo paese non sarà più come prima!”, ha detto questa mattina Matteo Pronzini di Unia davanti alla folta assemblea dei dipendenti delle Officine.
Prima della votazione di stamattina l'assemblea ha deciso all’unanimità l’allontamento del responsabile del settore passeggeri tuttora presente e voluto dalle FFS.
I dipendenti e le loro famiglie festeggeranno la fine dello sciopero questo sabato con un pranzo organizzato da persone esterne alle Officine. La sera invece, grande festa nella capitale, ma il luogo e l'ora sono ancora da definire.
L'altra sera, sabato per la precisione, due novelli sposi - lui è dipendente delle FFS - hanno terminato i feteggiamenti alle Officine. Oggi gli auguri agli sposini dall'assemblea e per l'occasione i novelli sposi hanno sollevato la “scarpe” che bloccavano i binari d’accesso alle Officine.
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TIO.ch - 7 aprile, 13,29
OPERAI: TERMINATO LO SCIOPERO! Leuenberger: 'La mia voce vale molto di più di quella di un presidente di CdA'
BELLINZONA - L'assemblea ha votato ed ha deciso di ritirare lo sciopero. "Abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra e non dobbiamo abbassare la guardia", ha avvertito Frizzo. "L´impegno della direzione delle FFS di ritirare il piano di ristrutturazione è stato comunicato solo oralmente per ora. Ma stamane il consigliere federale Leuenberger mi ha contattato per confermare il tenore dei quattro punti", ha indicato il leader operaio, acclamato dai presenti, che hanno rinnovato lo slogan "Giù le mani dalle Officine".
Angelo Stroppini, segretario del Sev, ai nostri microfoni ha spiegato: "abbiamo deciso di interrompere lo sciopero soprattutto alla luce di quanto è emerso dalle decisioni di Leuenberger. Le FFS hanno ritirato il loro piano di ristrutturazione e quindi gli operai hanno ritirato lo sciopero". Il sindacalista del Sev membro del Comitato di sciopero ha poi aggiunto: "alla tavola rotonda si discuteranno le prospettive di sviluppo e questo è un fatto molto importante".
Ricordiamo però che già in precedenza le FFS avevano proposto agli scioperanti di interrompere la protesta e di sedersi ad un tavolo per discutere del futuro. "In precedenza il CdA delle FFS pretendeva di discutere il futuro unicamente secondo le loro logiche che avrebbero portato alla chiusura delle Officine, ora questa decisione non compete più alle FFS ma al Consigliere federale Leuenberger" chiarisce Stroppini precisando inoltre che si tratta di una differenza essenziale per la crescita delle Officine. "Tra due o tre mesi ci sarà la tavola rotonda e in quella occasione ci troveremo per discutere - continua Stroppini - è chiaro che ora i rapporti di forza con le FFS sono cambiati".
LEUENBERGER ARRABBIATO
La serata di ieri ha però riservato un "giallo". Lalive d'Epinay, presidente del CdA delle FFS, ha rilasciato infatti delle dichiarazioni contradditorie. A parlarcene è Stroppini che ci rivela i retroscena: "Il presidente del CdA ha dichiarato ieri sera che lasceranno qualche locomotiva a Bellinzona. Il Comitato di sciopero ne ha discusso stamattina ed ha deciso di chiamare Leuenberger. Il ministro ci ha richiamato alle 9.30 e ci ha confermato tutti i punti menzionati nell'incontro di sabato. Ha pure aggiunto d'essere molto arrabbiato con il presidente del CdA ricordandoci che la sua parola vale molto di più di quella del presidente del CdA delle FFS".
SI TORNA AL LAVORO
In questi istanti si sta provvedendo a rimuovere i sigilli dai binari, saldatura che era stata posizionata nei primi giorni di sciopero e che ha tutt'ora un significato simbolico. "Abbiamo concordato con gli operai di trovarci tutti mercoledì mattina alle ore 7.00 davanti all'entrata delle Officine per riprendere il lavoro tutti assieme", spiega Stroppini. L'attenzione degli operai non è però destinata a scemare, in assemblea è stato deciso che settimanalmente il Comitato di sciopero si troverà con tutti i lavoratori per spiegare loro come procedono le trattative e la preparazione alla tavola rotonda.
Il Segretario del Sindacato dei trasportatori conclude ringraziando tutti coloro che hanno sostenuto e seguito lo sciopero dei lavoratori, ripetendo quanto dichiarato anche da Werner Carobbio all'assemblea: "Con l'unità e la solidarietà si può fare ancora molto. Dei semplici operai hanno potuto guardare negli occhi il CdA delle FFS e i Consiglieri federali senza timori grazie al supporto e l'unità di tutta la popolazione".
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TIO.ch - 7 aprile, 11,28
BELLINZONA
OFFICINE FFS, LO SCIOPERO È FINITO
L´assemblea del personale delle Officine di Bellinzona ha votato stamane all´unanimità la fine dello sciopero. L´agitazione, indetta in segno di protesta contro la soppressione di posti di lavoro annunciata da FFS Cargo, era in atto dal 7 marzo scorso. Sabato le FFS avevano annunciato il ritiro del loro piano di ristrutturazione.
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LE TEMPS - 7 aprile
[...] Toutes les possibilités seront examinées et évaluées. Elles devront tenir compte des impératifs de rentabilité, de la concurrence acharnée sur les marchés des transports des marchandises et des revendications, sinon les frustrations, d'un canton uni comme un seul homme contre les plans de CFF Cargo.
[...] Andreas Meyer, directeur des CFF, accompagné du discret Nicolas Perrin, à la tête de CFF Cargo, et de Thierry Lalive d'Epinay, président du conseil d'administration des Chemins de fer, sont à ranger dans le camp des battus.
[...] L'ancienne régie a été désavouée et la légitimité de sa direction a été ébranlée. A la barbe de la loi et du mandat de prestation, elle agira désormais sous la tutelle du Conseil fédéral et de Moritz Leuenberger.
Son indifférence, feinte ou réelle, des mécanismes subtils du fédéralisme lui a coûté cher. Au Tessin, de droite à gauche, on a accusé «l'insensibilité arrogante à l'histoire et au canton» des CFF. A partir d'aujourd'hui, elle ne pourra plus ignorer l'orgueil et l'identité d'une région périphérique qui comprend le Grison italien. [...]
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TICINONEWS.ch - 7 aprile
PETIZIONE PER LICENZIARE MEYER E PERRIN.
La raccolta delle firme prosegue fino al 12 aprile
Prosegue la raccolta di firme della petizione di Stefano Pelli e Felice Zanetti per allontanare immediatamente il direttore generale FFS Andreas Meyer e il direttore FFS Cargo Nicolas Perrin.
Ad oggi sono 1'000 le persone che hanno firmato la petizione, ma anche se lo sciopero è finito, la raccolta delle firme va avanti fino al 12 aprile, giorno in cui i fogli debitamente firmati devono essere consegnati o spediti al ristorante Penalty a Daro.
E' ora che il Consiglio federale, scrivono i due firmatari, "assuma le competenze che sono proprie dell’azionista unico (il popolo svizzero) e dell’assemblea generale e, considerato come gli obiettivi fondamentali di un’azienda pubblica che riteniamo essere il rispetto dei principi suesposti, non sono stati minimamente raggiunti, proceda all’estromissione immediata dal Consiglio d’amministrazione attualmente in carica di tutti i membri che hanno sottoscritto la ristrutturazione di FFS Cargo". Contemporaneamente, Pelli e Zanetti chiedono il licenziamento immediato di Meyer e Perrin.
Desta inoltre perplessità e vergogna che Andreas Meyer, "personaggio al quale la politica ha ritenuto di dovere delegare la gestione di un comparto economicamente e strategicamente così importante, ha percepito nell’anno 2007 uno stipendio (seppur integrato da bonus e indennità “strane”) superiore a 1.2 milioni".
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TICINONEWS.ch - 7 aprile
FFS CARGO: STRATEGIA INVARIATA A FRIBURGO
Gli impiegati del call center FFS Cargo di Friburgo sono più che delusi dalle FFS, accusate di "slealtà". I dipendenti mantengono nondimeno invariata la strategia osservata finora: rivendicano il mantenimento del centro di servizi alla clientela e l'avvio di discussioni con le FFS, nessuno sciopero nell'immediato, ma una grande manifestazione giovedì.
Il segretario generale del Sindacato del personale dei trasporti (Sev) Eric Levrat si esprime con prudenza sulla questione dello sciopero: "faremo il punto della situazione dopo la manifestazione di giovedì e l'incontro fra le FFS e il Consiglio di Stato di lunedì prossimo". Nel corso di tale riunione, le FFS dovrebbero fornire cifre più precise riguardo alla necessità di chiudere il call center di Friburgo, di sopprimere 50 posti di lavoro e di trasferirne 115 a Basilea.
I dipendenti mantengono invariate le loro esigenze, identiche a quelle dei colleghi ticinesi: abbandono del piano di ristrutturazione e svolgimento di una tavola rotonda. Deve trattarsi di "una vera tavola rotonda in cui viene analizzata l'intera situazione e non di un'occasione in cui le FFS spiegano le decisioni già prese", precisa Levrat.
Il sindacalista dichiara di essere "ulcerato" dalla politica "dei due pesi e delle due misure" applicata dalle FFS nei riguardi di Friburgo. I consiglieri di Stato Beat Vonlanthen e Pascal Corminboeuf hanno ricordato venerdì scorso davanti al Gran consiglio che lo scorso gennaio FFS Cargo non prevedeva la chiusura del centro di servizio alla clientela; al contrario, l'effettivo del call center doveva salire da 165 a 237 dipe
 
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