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Alitalia, la CEI campana: priorità al lavoro PDF Stampa E-mail
giovedì 03 aprile 2008
IL MATTINO - 2 aprile
A ROMA PROTESTE E BLOCCHI STRADALI
FRANCESCO VASTARELLA
Ricominciano a sperare i 700 lavoratori napoletani di Atitech. Da Roma sono arrivate ieri voci, solo voci, rassicuranti sul futuro dello stabilimento specializzato nella manutenzione pesante dei velivoli. Indiscrezioni che non bastano ai sindacati e ai lavoratori, ma che comunque fanno agire con maggiore cautela nelle iniziative di lotta, che ieri hanno avuto il sostegno anche della conferenza episcopale campana. udenza». [....] «La Commissione regionale problemi sociali e lavoro - si legge in una nota a firma del vescovo delegato monsignor Giovanni D'Alise e dell’Incaricato regionale don Aniello Tortora - rivolge un appello alla società Alitalia perché conservi il patrimonio campano di alta professionalità, non con l'assistenzialismo, ma con un progetto serio di sviluppo, che guardi al futuro con certezza. Non c'è solo un problema Malpensa, c'è un problema anche campano! per questo al mondo della politica e alle istituzioni chiediamo che pongano al centro delle loro attenzioni il lavoro, che è ancora la chiave essenziale di tutta la questione sociale». Air France, secondo le voci di ieri, sarebbe pronta a comunicare passi avanti e dunque a far rientrare nel perimetro della futura holding l’azienda. Tutto questo ha evitato ieri che le annunciate proteste tra Napoli e Roma avessero ulteriori effetti. Non c’è stato l’annunciato blocco dell’aeroporto di Capodichino, anche se per oggi è annunciata una manifestazione proprio all’interno dello scalo in coincidenza con la ripresa delle trattativa. Ieri la stazione di Muratella è stata occupata dai lavoratori dell’Alitalia, bloccati i binari della ferrovia che collega l’aeroporto di Fiumicino con Roma. I lavoratori solo dopo qualche ora sono tornati verso la sede di Alitalia, alla Magliana, dove hanno tenuto una serie di assemblee. Otto anni di contratti di manutenzione già assicurati nella prima proposta ad Atitech e poi il fattore costi dei servizi di manutenzione di Alitalia che sarebbero inferiori del 40 per cento avrebbero convinto Air Francea ad ulteriori aperture sul futuro dell’azienda napoletana, aperture che dovrebbero essere rese note oggi. «Non possiamo e non dobbiamo correre dietro alle voci. Valuteremo soltanto gli elementi concreti che verranno messi sul tavolo - afferma il coordinatore Sdl, Paolo Maras -. Nel rispetto dei lavoratori occorre il massimo silenzio e pr
 
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