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ALITALIA / SINDACATI - SCONTRI POLIZIA/MANIFESTANTI PRIMA DELL'INCONTRO PDF Stampa E-mail
mercoledì 19 marzo 2008

IL MANIFESTO – 19 marzo

DIPENDENTI E POLIZIA AI BORDI DELLA TRATTATIVA

la protesta Francesca Pilla

Sono partiti prestissimo da Napoli Capodichino, 20 macchine, 7 pullman e un obiettivo: arrivare alla Magliana in tempo per farsi sentire, accerchiare il centro direzionale Alitalia e protestare, protestare, protestare.

Magari arrivando a lanciare un uovo al presidente della compagnia Maurizio Prato e all'amministratore delegato di Air France Jean Cyril Spinetta, i due che probabilmente nei prossimi mesi decideranno di far fuori mille lavoratori solo in Campania. «Noi siamo quelli dei servizi di terra, quelli che nella vendita finiranno in mezzo alla strada o nel migliore dei casi tritati da un'azienda all'altra - spiega uno dei lavoratori Atitech di Napoli. Sappiamo che Air France ha intenzione di scaricarci». Preoccupazione, rabbia, tensione, il viaggio è passato ripercorrendo gli ultimi anni di una lenta agonia. «All'arrivo in quella che consideriamo ancora casa nostra - spiega un altro - abbiamo avuto il benvenuto dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa». Così è bastato il lancio di qualche uovo ed è partita la carica. Nel parapiglia, sotto i manganelli finiscono due lavoratori: un naso e un sopracciglio rotto. Il più grave, De Somma, dell'Ugl, si becca dieci punti di sutura. Torna la calma. Qualcuno tra la folla chiede che una delegazione possa entrare nelle stanze chiuse della trattativa, la risposta arriva con polizia e carabinieri che serrano le fila. «E' arrivata l'ora che il governo si assuma le proprie responsabilità. Non è possibile che siamo venuti qui - urlano dai megafoni - per prendere mazzate ». Ottengono il permesso di tenere un'assemblea con i rappresentanti sindacali all'interno della sede di via Marchetti. «Non c'è un'informazione reale su quanto sta avvenendo - racconta Ciro Labanchi dell'Alitalia servizi - si parla di 1.600 esuberi ma sono le cifre che riguardano il personale Fly, ci sono altri 8 mila dei servizi che però stanno per essere tagliati. Questo è il risultato della divisione firmata nel 2004 dai quegli stessi sindacati che dovrebbero difenderci». «Ci siamo trovati di fronte a un prendere o lasciare - risponde Antonio D'Auria segretario Filt Cgil Campania - se non avessimo sottoscritto l'accordo saremmo rimasti fuori dal perimetro del gruppo». In quel momento per i sindacati confederali era l'unica soluzione per far arrivare i finanziamenti attraverso Fintecna in sinergia con le attività di Fiumicino. Ma oggi quei lavoratori «a terra» sono considerati zavorra. «Ho 45 anni e 20 in azienda - continua Labanchi - sono troppo vecchio per trovare un lavoro e troppo giovane per andare in pensione». Lui fa parte dei 60 «delocalizzati» negli uffici del centro direzionale di Napoli. Ma sono tanti quelli che tremano in Campania, circa 1300 a contratto. «Siamo i rifiutati della situazione - spiega Michele Capuzzo, segretario Sdl Campania - A Napoli abbiamo l'hangar più all'avanguardia d'Europa (realizzato con i soldi pubblici, ndr ) e con 800 lavoratori ad alta professionalità e una media sotto 30 anni. Ora corriamo il rischio di essere messi da parte».
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CORRIERE.it - 18 marzo
vedi ‘galleria fotografica’
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ANSA - 18 marzo,16:33
ALITALIA, TAFFERUGLI CON LE FORZE DELL'ORDINE
Roma - Un lavoratore dell'Atitech di Napoli é stato ferito alla testa durante i tafferugli con le forze dell'ordine davanti al centro direzionale di Alitalia. Circa 400 lavoratori, giunti dagli stabilimenti di Napoli di Atitech (una società legata ad Az servizi), hanno cercato di entrare nella sede di Alitalia dove è previsto l'avvio del confronto tra i vertici di Air France-Klm e i sindacati. alla relazione delle forze dell'ordine hanno risposto lanciando uova e altri oggetti. Quando sono stati allontanati da polizia e carabinieri, sono nati dei tafferugli che hanno coinvolto i manifestanti e le forze dell'ordine. Uno dei lavoratori è rimasto ferito alla testa ed è stato soccorso da un'ambulanza.
PRATO E SPINETTA APRONO CONFRONTO CON SINDACATI
E' iniziato da pochi minuti, al Centro direzionale di Alitalia, l'incontro con i sindacati per aprire un confronto sull'offerta di Air France-Klm. Il raggiungimento di un accordo entro la fine del mese è tra le condizioni poste dal gruppo franco-olandese per portare avanti l'operazione. Al tavolo, con le nove sigle sindacali di settore, i vertici di Alitalia e di Air France con i due presidenti, Maurizio Prato e Jean-Cyril Spinetta. Il numero uno del gruppo franco-olandese ha aperto il confronto e sta presentando i contenuti del progetto di acquisizione. Presenti anche i presidenti di Fintecna e AZ Servizi. Intanto si è spostata nel cortile della sede di Alitalia la protesta dei lavoratori degli stabilimenti Atitech di Napoli, attività gestite da AZ Servizi che potrebbero non rientrare nel perimetro del gruppo a cui sono interessati i francesi. I lavoratori hanno ottenuto la possibilità di entrare per tenere un'assemblea.
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CORRIERE.it - 18 marzo
ALITALIA - SCONTRI E TENSIONI A ROMA
[…] nel pomeriggio l'incontro tra i sindacati e il vertice dell'azienda, all'indomani del via libera del governo all'acquisizione della compagnia di bandiera da parte di Air France-Klm, preceduto da scontro, all'esterno della sede della Magliana, tra alcuni manifestanti della Atitech di Napoli, che hanno cercato di fare irruzione all'interno, e le forze dell'ordine.
UN FERITO - Nel faccia a faccia tra i manifestanti e gli agenti in tenuta anti-sommossa un lavoratore dell'Atitech è rimasto ferito alla testa. Circa 400 lavoratori, giunti dagli stabilimenti di Napoli di Atitech (una società legata ad Az servizi), hanno cercato di entrare nella sede della compagnia, ma quando sono stati allontanati da polizia e carabinieri, sono nati dei tafferugli che hanno coinvolto i lavoratori e le forze dell'ordine. L'uomo alla testa ed è stato soccorso da un'ambulanza.
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