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Migranti: Frequently Asked Questions
lunedì 25 febbraio 2008
FAQ MIGRANTI
LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI

Il permesso di soggiorno per studio consente di lavorare?

Il permesso di soggiorno per motivi di studio consente uno svolgimento limitato di regolare attività lavorativa (part-ime). Il limite massimo è di 1.040 ore annue, liberamente distribuite nell’arco dell’anno. E’ prevista dalla legge la possibilità di conversione del permesso di soggiorno per studio in lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato, potendo così ottenere un permesso di soggiorno per lavoro regolarmente rinnovabile. E’ quindi previsto che uno studente possa, senza dover uscire dall’Italia, trasformare il proprio permesso di soggiorno da studio in lavoro a condizione che vi sia la disponibilità nell’ambito delle quote stabilite dal decreto flussi.

 

E’ possibile cambiare contratto e tipo di lavoro in qualsiasi momento? 

Il lavoratore immigrato che è in Italia con un contratto di lavoro stagionale, o qualsiasi tipo di soggiorno per motivi di lavoro regolare, ha la libertà di cambiare datore di lavoro nello stesso settore, ma anche di cambiare lavoro e di lavorare in un altro settore con qualsiasi qualifica, senza limitazione di sorta.

 

Dove si chiede il rinnovo e la conversione del permesso di soggiorno?

Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto al questore della provincia in cui lo straniero dimora:

  • novanta giorni prima della scadenza nel casodi permesso di soggiorno per lavoro con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • sessanta giorni prima della scadenza nel caso di permesso di soggiorno per lavoro con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato;
  • trenta giorni prima della scadenza nei restanti casi.

Lo straniero che richiede il rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposto al rilevamento delle impronte digitali. Il questore verifica se ci sono ancora i requisiti che ne avevano determinato il rilascio oppure se ci sono le condizioni per la conversione. La richiesta di rinnovo, insieme alla documentazione della disponibilità di un reddito sufficiente al mantenimento proprio e dei familiari a carico, va presentata in doppia copia. La perdita del posto di lavoro, anche per dimissioni, non costituisce motivo per privare il lavoratore, e i suoi familiari legalmente residenti, del permesso di soggiorno. Lo straniero può, infatti, essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno e comunque per un periodo non inferiore a sei mesi.

Allo straniero viene rilasciata una ricevuta valida per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Il rinnovo, generalmente ha una durata non superiore al doppio di quella del primo permesso e viene concesso entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda. Il rinnovo o la proroga non sono consentiti per motivi di turismo e in caso di lunghe e continuative assenze dall’Italia (da un minimo di6 mesi a più della metà della durata di un permesso di soggiorno biennale).

Le conversioni possibili sono:

  • Il permesso per lavoro autonomo può essere utilizzato per lavoro dipendente e viceversa.
  • Il permesso per lavoro stagionale può essere convertito in permesso per lavoro subordinato ma solo alla fine della seconda stagione.
  • Il permesso per studio può essere convertito in permesso per lavoro ma all’interno del numero di ingressi per lavoro previsti dal governo di anno in anno.
  • Il permesso per motivi di protezione sociale può essere convertito in permesso per studio o utilizzato per lavorare.

Non è necessario convertire il permesso per ricongiungimento familiare per poter svolgere attività di lavoro dipendente o autonomo. Il permesso di soggiorno viene convertito entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda.

 

Con il visto per turismo è possibile svolgere un’attività lavorativa?

No, non è possibile svolgere nessuna attività lavorativa. Una volta che si entra in Italia, prima dello scadere di 8 giorni, è obbligatorio andare in questura per richiedere il rilascio del permesso di soggiorno per turismo altrimenti si rischia l’espulsione. Chi è in possesso di un permesso di soggiorno per turismo potrebbe chiederne la conversione a lavoro autonomo, all’interno delle quote del decreto flussi annuale.

 

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