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Contratti: circa 6,5 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo PDF Stampa E-mail
martedì 01 gennaio 2008
Le vertenze più complicate: statali, metalmeccanici e giornalisti
Roma, 1 gen. (Apcom) - Statali, metalmeccanici, lavoratori del commercio, dipendenti delle ferrovie, giornalisti, personale di alcuni settori dell'energia e delle manifatture. Sono circa 6 milioni e mezzo i lavoratori in attesa del rinnovo del contratto, per i quali nei prossimi giorni ripartiranno le trattative.  Assai singolare è la situazione di alcune categorie, per esempio enti locali e sanità pubblica, che non hanno ancora visto rinnovato il biennio economico 2004-2005 nonostante un accordo quadro Governo-sindacati siglato nel maggio scorso, che prevedeva aumenti medi mensili pari a 101 euro nel pubblico impiego. Nel frattempo, a San Silvestro è scaduto anche il biennio 2006-2007. Molto complicata pure la vicenda dei giornalisti, la cui trattativa è ferma al palo da quasi tre anni per l'indisponibilità della controparte a sedersi al tavolo negoziale.
STATALI - I dipendenti del pubblico impiego sono 3 milioni e 612.993 (fonte Ragioneria generale dello Stato). I vecchi contratti (2006-2007) sono scaduti il 31 dicembre del 2005. Secondo l'accordo quadro Governo-sindacati sono previsti aumenti medi di 101 euro. Ma mancano all'appello le intese per i comparti enti locali e sanità (in totale circa 2 milioni di lavoratoti), per i quali manca la direttiva dell'esecutivo all'Aran (agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni). Per i nuovi contratti la Finanziaria 2008 ha stanziato risorse per la sola indennità di vacanza contrattuale, spalmata su due anni. Cgil, Cisl e Uil hanno già fatto uno sciopero ad ottobre. Ora minacciano altre iniziative di protesta se il Governo non reperirà i fondi per i contratti. Il ministro Luigi Nicolais dovrebbe convocare i sindacati a gennaio.
METALMECCANICI - L'8 gennaio riprende la trattativa tra Federmeccanica e Fim, Fiom e Uilm dopo lo stop registrato prima di Natale. I sindacati confederali chiedono aumenti lordi mensili pari a 117 euro, più altri 30 euro sul secondo livello di contrattazione. Le aziende hanno messo sul tavolo 100 euro, una parte dei quali legati alla produttività (sulla percentuale sono disponibili a modulare la percentuale diversamente di quanto fatto nella penultima plenaria quando proposero i 2/3 di 100 euro legati alla produttività). Ma i nodi del contratto, scaduto il 30 giugno, riguardano anche inquadramento professionale, orario e mercato del lavoro.
COMMERCIO - Il rinnovo riguarda 2 milioni di lavoratori del commercio, terziario e servizi. Il contratto è scaduto a fine 2006. I sindacati chiedono aumenti mensili pari a 78 euro per 14 mensilità.
FERROVIE - Il contratto scaduto a fine 2006 riguarda circa 120 mila lavoratori. I sindacati confederali chiedono aumenti medi di 115 euro.
GIORNALISTI - Il contratto riguarda 16.500 lavoratori (su 85.000 iscritti ai diversi albi) ed è scaduto il 28 febbraio 2005. La trattativa per il biennio economico non è mai stata avviata perchè non è mai stato superato lo scoglio normativa(precariato, lavoro autonomo e multimedialità). I giornalisti hanno già effettuato 15 giornate di sciopero. CHIMICA-UNIONCHIMICA/CONFAPI - Le trattative per il rinnovo del biennio economico sono iniziate il 18 dicembre a Roma. Le parti si sono aggiornate al 30 gennaio 2008. Il contratto riguarda 15 mila lavoratori.
COIBENTAZIONE TERMOACUSTICA - Non ancora iniziate le trattative con l'Anicta, l'associazione datoriale aderente a Confindustria. Gli addetti al comparto sono 1.500.
GAS-ACQUA - Aperto ufficialmente a Roma (30 novembre) il confronto sul biennio economico con Anigas, Assogas, Anfida, Federestrattiva (aderenti a Confindustria) e Federutility (Confservizi). Di rilievo la firma dell'avviso comune (inviato ai ministeri del Lavoro, Ambiente e Sviluppo economico per recepirne i contenuti), che offre la possibilità di governare gli effetti sociali e occupazionale (clausola sociale) a seguito della liberalizzazione del settore della distribuzione del gas e dell'acqua. L'incontro del 19 dicembre ha prodotto un forte avvicinamento tra le parti, tanto da lasciar supporre che il prossimo incontro previsto il 15 gennaio 2008 possa diventare risolutivo. Il contratto interessa 50 mila lavoratori.
GOMMA-PLASTICA (CONFINDUSTRIA); GOMMA-PLASTICA (CONFAPI)- Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil hanno varato, il 28 novembre a Riccione, le due piattaforme per i rinnovi contrattuali quadriennali del settore. La richiesta, per le sole imprese aderenti a Confindustria (130 mila addetti), è di 105 euro medi parametrati. Nel caso delle imprese aderenti alla Confapi (35 mila lavoratori) i sindacati hanno preferito non indicare la cifra economica. Inviate le piattaforme alle controparti (Federazione Gomma Plastica, per la Confindustria; Unionchimica per la Confapi). Iniziate il 17 dicembre le trattative con la Federazione Gomma-Plastica (Confindustria) e aggiornate al 29 gennaio, mentre con la Confapi il confronto ha preso il via il 18 dicembre, e le parti hanno concordato di rivedersi nei primi giorni di febbraio 2008. ARTIGIANI DELLA CHIMICA, GOMMA, PLASTICA, VETRO; ARTIGIANI DELLA CERAMICA, TERRACOTTA, GRES, DECORAZIONE PIASTRELLE - In entrambi i casi i contratti sono scaduti addirittura nel dicembre 2004. Andamento finora non certo idilliaco del confronto: rimangono ancora insolute, con le controparti imprenditoriali del settore (Confartigianato, Cna, Casa, Clai), le questioni relative al salario e al mercato del lavoro. In totale il rinnovo riguarda 30 mila addetti.
 
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