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STOP PRECARIETA' ORA PDF Stampa E-mail
venerdì 23 giugno 2006

APPELLO

ImageNoi, donne e uomini che in questi anni hanno lottato contro il liberismo e la guerra, per un altro mondo possibile, vogliamo impegnarci a suscitare e organizzare un grande movimento contro la precariet?
La precariet? del lavoro e delle condizioni di vita segna oggi donne e uomini, occupati e disoccupati, nativi e migranti.
Le donne sono le pi? colpite dai processi di precarizzazione del lavoro, dallo sgretolamento e dalla privatizzazione dei sistemi pubblici di servizio alla persona. La lotta contro la precariet? ? parte della lotta per l'autodeterminazione.

 
La condizione migrante concentra su di s? tutti gli aspetti della vita precaria, per le lavoratrici, per i lavoratori e per le loro famiglie. La lotta per la parit? dei diritti per i migranti, per la fine della persecuzione nei loro confronti, per la chiusura dei Cpt, per la fine della schiavit? dovuta al vincolo del permesso di soggiorno legato al posto di lavoro, fanno parte della lotta contro la precariet? e di quella per i diritti universali di cittadinanza.
La lotta contro la precariet? oggi si svolge in tutto il mondo, dalla Francia agli Stati Uniti, al Nord come al Sud, e percorre la societ?, la cultura, la politica con conflitti sempre pi? diffusi ed estesi.
In Italia ? giunto il momento di rivendicare un cambiamento radicale di tutta la legislazione che in questi anni ha precarizzato il lavoro e la vita sociale. Si devono estendere conflitti e movimenti nella societ? per conquistare il diritto a condizioni di vita dignitose, per la libert? di decidere per s? e per il proprio avvenire.
Per queste ragioni proponiamo come primi terreni e obiettivi comuni di mobilitazione, i seguenti punti:
  1. L'abrogazione delle tre leggi simbolo della politica per la precariet? del governo delle destre, la Legge 30, la legge Bossi-Fini sui migranti, le leggi Moratti sulla scuola e l'universit? e di tutte le disposizioni e decreti ad esse collegati.
  2. La fine del regime della precariet? a vita che oggi tocca milioni di lavoratrici e lavoratori. La riscrittura di tutta la legislazione sul lavoro e sull'occupazione, per mettere fine a tutte le forme di precariet? permanente e diffusa, per combattere il lavoro nero e sottopagato, per contrastare la caduta dei salari, la flessibilit? selvaggia negli orari, il peggioramento delle condizioni di lavoro. Per questo bisogna mettere in discussione anche la Legge 196 del 1997 e procedere alla riscrittura del Codice Civile. Il lavoro a termine deve tornare ad essere solo un eccezione e dovr? in ogni caso garantire salari e contributi pi? alti del lavoro a tempo indeterminato.
    Lo sblocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e l'assunzione a tempo indeterminato, con contratto di lavoro pubblico, dei precari che lavorano nei servizi pubblici, nelle pubbliche amministrazioni, nella scuola, nella sanit?, nelle universit? e negli enti di ricerca. Senza un lavoro stabile non vi pu? essere un servizio pubblico adeguato che garantisca a tutti i diritti di cittadinanza.
    Nuove norme contro le imprese pubbliche e private, che si 'smontano' (tramite appalti, trasferimenti di ramo d'azienda, esternalizzazioni) con il solo scopo di ridurre diritti e salari. Occorre affermare il principio di responsabilit? della impresa su tutta la filiera del lavoro e riassorbire all'interno delle strutture pubbliche il lavoro esternalizzato che garantisce diritti tutelati dalla Costituzione. Va garantita la centralit? del pubblico nel collocamento dei lavoratori.
  3. La redistribuzione delle ricchezza, per aumentare le retribuzioni e per conquistare la garanzia del reddito e della contribuzione pensionistica in ogni periodo della vita, anche attraverso il ripristino di una pensione pubblica adeguata e sufficiente. La lotta contro la precariet? nel lavoro e nella vita delle persone (e, in primo luogo, delle giovani e dei giovani), impone la necessit? di estendere e qualificare la tutela dei diritti sociali per tutte e tutti, nativi e migranti - a partire dal diritto alla casa, alla sanit?, all'istruzione -, e di introdurre forme universali di garanzia del reddito, sia attraverso trasferimenti monetari che con servizi gratuiti (in particolare scuola, salute, trasporti, cultura).
  4. L'estensione a tutti i lavoratori dei diritti sindacali, del diritto ad essere reintegrati nel posto di lavoro a seguito di licenziamento senza giusta causa, del diritto di sciopero, della diritto alla rappresentanza sindacale. L'estensione dei diritti di democrazia, di decisione e di partecipazione, a tutti gli aspetti e momenti della vita sociale e lavorativa delle persone, a partire da una legge che garantisca una piena e reale democrazia nei luoghi di lavoro.
  5. La messa in discussione delle politiche liberiste a livello europeo. In particolare occorre cancellare la direttiva Bolkestein e quella sugli orari di lavoro e contrastare alla radice ogni tentativo di mercificazione dei beni comuni, di privatizzazione dei servizi pubblici, di concorrenza al ribasso tra aree e paesi sui diritti sociali e del lavoro.

Proponiamo questi punti all'iniziativa, al confronto, alla discussione di tutte le forze sociali, politiche e culturali e ci diamo appuntamento per sabato 8 luglio a Roma, per una grande assemblea che sviluppi e approfondisca i contenuti di una piattaforma di lotta contro la precariet?. Questa assemblea avvier? un percorso di mobilitazione che sfocer? tra la fine di ottobre e i primi di novembre in una grande manifestazione nazionale a Roma.

ADESIONI:
Fabio Alberti, Un ponte per...
Giovanni Amedura, Tavolo Migranti
Sergio Bellucci, associazione Demote
Paolo Beni, presidente nazionale Arci
Gianfranco Benzi, ufficio internazionale Cgil
Marco Berlinguer, Transform Italia
Piero Bernocchi, portavoce nazionale Cobas Scuola
Marco Bersani, Attac Italia
Albino Bizzotto, presidente Beati i costruttori di pace
Ugo Biggeri, pres. Fondazione culturale responsabilit? etica
Ugo Boghetta, resp. nazionale lavoro Prc
Daniele Borghi, presidente Ics
Gloria Buffo, Sinistra Ds
Loris Campetti, redattore de il manifesto
Carla Casalini, redattrice de il manifesto
Mauro Casola, coordinatore nazionale Unione degli Studenti
Bruno Ciccaglione, segreteria nazionale Sincobas
Luigi Ciotti, presidente Libera
Lisa Clark, Beati i costruttori di pace
Coordinamento collettivi universitari Roma
Tonino Cordeschi, esecutivo nazionale Cobas Sanit?
Danilo Corradi, resp. precariet? Giovani Comunisti
Simonetta Cossu, vicedirettrice Liberazione
Giorgio Cremaschi, segretario Fiom-Cgil
Tonio Dall'Olio, presidenza Libera
Flavia D'Angeli, resp. precariet? PRC
Alice D'Ercole, Unione degli Universitari
Marco D'Ubaldo, esecutivo nazionale Confederazione Cobas
Tommaso Fattori, Rete dei forum e dei movimenti toscani
Aldo Garzia, giornalista
Alessandro Genovesi, Comitato 'Precariare stanca'
Daniele Giordano, Unione degli Universitari
Sergio Giovagnoli, presidenza nazionale Arci
Giuliano Giuliani
Patrizio Gonnella, associazione Antigone
Severo Lutrario, Attac Italia
Giulio Marcon, presidente Lunaria
Alessandra Mecozzi, ufficio internazionale Fiom-Cgil
Felice Mometti, rivista Erre
Sandro Morelli, direttore rivista "Quale Stato"
Luciano Muhlbauer, Consigliere regionale Lombardia Prc
Enrico Panini, segretario generale Federazione Lavoratori Conoscenza Cgil
Luigia Pasi, Rete regionale lombarda contro la precariet?
Ciro Pesacane, Forum Ambientalista
Nicoletta Pirotta, Rete regionale lombarda contro la precariet?
Anna Pizzo, Consigliere indipendente Prc Regione Lazio
Carlo Podda, segretario generale Funzione pubblica Cgil
Gabriele Polo, direttore de il manifesto
Margherita Recaldini, segreteria nazionale Sincobas
Francesca Redavid, Fiom-Cgil nazionale
Rete nazionale dei ricercatori
Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom-Cgil
Carla Ronga, Associazione Aprile per la Sinistra
Franco Russo, parlamentare Prc
Raffaele K. Salinari, Terre des hommes
Piero Sansonetti, direttore di Liberazione
Sergio Segio, Rapporto diritti globali
Bas Sene, Tavolo Migranti
Massimo Serafini, segreteria nazionale Legambiente
Vincenzo Siniscalchi, Sult
Aurelio Speranza, Cnl
Gabriella Stramaccioni, direttrice Libera
Gigi Sullo, Carta Cantieri Sociali
Claudia Tagliavia, Comitato 'Precariare stanca'
Nicola Tranfaglia, parlamentare Pdci
Angelo Tria, Transform Italia
Francesca Fabbri Filcams CGIL GE
Massimiliano Suberati Direttivo naz.le Filcams CGIL
Bruno Manganaro Segretario FIOM GE
Tino Rossi Direttivo Prov.le FLC CGIL PV
Michelino Alberto Direttivo Cdlm MI /delegato RSU Comune MI
Cinzia Colombo Direttivo FP CGIL VA
Dario Filippini Segretario Gen. FILCEM CGIL BS
Supino Donato Segretario Cdl CO
Carlo Carelli  Comitato Direttivo naz.le CGIL
Vittorio Bardi Segreteria Cgil Emilia Romagna (ER)
Fimmetta Colaoaoli segreteria ER FLC CGIL
Andrea Caselli Segreteria Cdl BO
Maritria Coi Segreteria Filtea CGIL BO
Paolo Della Quercia CGIL ER
Stefano Maruca CGIL ER
Giovanni Mazzoni Segretario Gen. Fisac CGIL ER
Gianni Paoletti  Segreteria FP CGIL ER
Rete regionale contro la precariet? e la legge 30
Osvaldo Squassina Consigliere regionale PRC
Rizzo Roberto segreteria regionale PRC Toscana
Gianni Carassale segreteria CGIL LASPEZIA
Sen. Russo Spena Presidente Gruppo PRC Senato
Rita Guglielmetti segreteria regionale CGIL Ligura /Direttivo nazionale CGIL
COBAS SCUOLA
COBAS SANITA'
COBAS LAVORO PRIVATO
COBAS PUBBLICO IMPIEGO
FIOM-CGIL nazionale
FIOM nazionale / Ufficio Organizzazione
Domenico Jervolino Direttore Alternative
Rivista Alternative
on.Alberto Burgio (PRC)
sen.Claudio Grassi (PRC)
Leonardo Masella Capogruppo PRC Emilia Romagna
Bruno Steri  dipartimento esteri PRC
Ezio Locatelli Segretario regionale PRC Lombardia
Tavolo Stop precariet? COjosOCIALFORUM
Marcia mondiale delle donne contro la guerra, le violenze e la povert?

 
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